Tredici le vittorie casalinghe, tredici le giornate al termine d'un campionato che sembra sempre più colorarsi di giallorosso. Finora il Catanzaro ha sempre vinto in casa (amplein) mentre in trasferta ha rallentato solo a Cerignola, Avellino, Foggia e Messina: un cammino che ha garantito ad oggi otto punti di distacco dalla seconda. Le Aquile sono padrone del destino, possono e devono guardare solo in casa propria, per quanto le esternazioni dei presidenti che incrociano le armi con i pitagorici, sui torti arbitrali subiti, sono sempre più costanti e pressanti. Ma preoccupiamoci solo di noi, a breve potremo già tirare le somme e siamo certi, saranno positive.
Contro la Turris inutili rischi che non devono ripetersi, forse l'eccesso di sicurezza, pensando di poter vincere agevolmente dopo il vantaggio ad inizio gara firmato dal rientrante e prezioso Sounas. Indirizzare la gara sui giusti binari è stato molto importante, ma il vantaggio di misura non sempre equivale alla conquista dei tre punti. E infatti, alle numerose occasioni create, non è corrisposta un’adeguata finalizzazione, costringendo il Catanzaro e i suoi tifosi a contare i minuti che li separavano dalla conclusione del match. La leziosità (perché diciamolo, siamo consapevoli di essere forti!) e poi l’espulsione di Ghion per doppia ammonizione decisa dal men che mediocre Fiero da Pistoia, hanno consentito ai corallini di crederci fino alla fine di poter raddrizzare la gara ma, malgrado l'inferiorità numerica, le Aquile hanno retto bene mostrando carattere e quel giusto spirito di gruppo che sostanzia il DNA dei giallorossi.
L’allenatore giallorosso siamo certi che avrà analizzato gli errori dei suoi, ma in conferenza ne ha giustamente rimarcato lo spirito combattivo: su tutti Alessio Curcio per l’impatto avuto nella gara e Riccardo Gatti per l’atteggiamento maturo esternato malgrado il non impego nella gara. Perle di saggezza che evidenziano la grandezza del lavoro di mister Vivarini, non solo come guida tecnica, ma come manager a tutto tondo, molto attento alle risorse umane a disposizione.

La concentrazione ora più che mai deve rimanere alta. Ottimo l’impatto estetico delle tribune prive di vetrate, ma una squadra tecnica come quella del Catanzaro edizione 2022/23, non può e non deve trovare trappole proprio sul proprio terreno di gioco: i teloni sui quali ha investito la proprietà giallorossa, hanno solo in parte arginato la problematica, ma in qualche zona sembrava di rivivere l’esperienza fatta sul terreno del San Filippo-Franco Scoglio di Messina. La parola agli esperti, ma è evidente che andrà trovata una soluzione con la massima sollecitudine per poi investire in un rimedio strutturale definitivo.
Domenica prossima alle 14.30, l'avversario sarà la Fidelis Andria di Bruno Trocini e non inganni il penultimo posto in graduatoria dei pugliesi che saranno bramosi di punti salvezza. Ma la fiducia quest'anno è alta per questo Catanzaro perché finalmente il Militare (alias Nicola Ceravolo) è tornato ad essere la "Fossa dei Leoni": avanti il prossimo dunque, l’orizzonte è sempre più vicino!
Avanti tutta Catanzaro!

