Una partita in meno da disputare e otto lunghezze rimaste intatte, all'orizzonte due gare interne decisamente alla portata di questo Catanzaro: il consuntivo dopo la 24.ma giornata non può che essere positivo per le Aquile che sulla carta rischiavano di più rispetto alla diretta inseguitrice. Le Aquile hanno superato la cosiddetta “partita sporca" in tutti i sensi. Certo, il super-gol da trenta metri del prezioso Verna avrebbe meritato i tre punti, ma considerate le trappole preparate ad arte, non possiamo che essere contenti. La trasferta in terra messinese non è mai stata cosa semplice, Ermanno Fumagalli l'ha colorita della sua straordinaria e conosciuta motivazione nel trovarsi al cospetto dei giallorossi. Tante le occasioni prodotte da Iemmello e compagni e laddove non è arrivato l’estremo difensore dei padroni di casa, ci hanno pensato le zolle di fango, di un terreno di gioco che non è offesa definire “di patate”. Proprio una di queste ha impedito a Curcio di confezionare il pacco regalo dei tre punti in zona Cesarini.

Mister Vivarini nel corso della conferenza stampa post gara ha giustamente sottolineato l’indecenza del terreno di gioco , sia pur non disdegnando l’elogio alla squadra messinese, riconoscendo l’impegno profuso. Mai come quest’anno una costante degli avversari del Catanzaro che giustamente esultano dopo un pareggio al pari di una vittoria. Ma ne siamo certi, il mister saprà analizzare e tesorizzare al meglio la gara di Messina anche perché, malgrado la palese superiorità in campo, una disattenzione può rischiare di vanificare il lavoro di un’intera settimana e non solo..Brignola, gettato dal primo minuto nella mischia, ha ben figurato anche se determinati meccanismi devono ancora essere metabolizzati dal neo giallorosso, in attesa di Sounas che, scontato il turno di squalifica, sarà nuovamente a disposizione nella gara contro la Turris del catanzarese Gaetano Fontana nel primo di due turni casalinghi consecutivi: l’occasione di poter fare strike è ghiotta ma, anche in considerazione dello svarione difensivo che ha permesso ai peloritani di pareggiare la gara, si dovrà mantenere intatta la concentrazione e l’umiltà di chi vuole sognare in grande. Già, lo svarione: se si volesse muovere un appunto ai giallorossi è proprio quello di avere iniziato la seconda frazione di gioco con l'approccio sbagliato, un po’ come accadde al "Partenio" di Avellino. Non saranno gare facili così come non lo sarà nessuna a seguire, ogni squadra sarà affamata di punti per il raggiungimento dei propri obiettivi. E il Potenza l'ha ampiamente dimostrato allo "Scida", dove all'appello manca un ennesimo rigore non fischiato contro il Crotone, ancora una volta clamorosamente. Bisogna aggiungere ottimo il contributo di Fulignati che ha lasciato l’amaro in bocca all’ex Curiale: su quel campo, prodursi in un intervento come quello del portierone di origini empolesi, non è da tutti. Lodevolissimi i mille appassionati che hanno tifato per tutta la gara, il loro supporto sarà sempre più prezioso per il raggiungimento dell’obiettivo finale.
Neanche il tempo di leccarsi le ferite che è di nuovo campionato: mercoledì 1 febbraio alle 18.00 appuntamento con la Turris al "Nicola Ceravolo" nel turno infrasettimanale. Anche se il giorno e l’orario non sono dei più felici, siamo certi che gli appassionati invaderanno gli spalti per spingere le Aquile verso il sogno che è atteso da tanto, troppo tempo e che dopo queste gare "paludose" si fa sempre più ricorrente.

