Una delle pagine più belle di storia del Catanzaro calcio, la più importante degli ultimi 30-40 anni, non solo per il risultato finale che tutti desideriamo ardentemente, quanto per la programmazione che c’è alla base: una Proprietà capace di creare una squadra che è diventata corpo unico con il mister, il suo staff, la dirigenza e soprattutto con il Popolo giallorosso. Un tesoro inestimabile che la Famiglia Noto, dopo qualche anno di necessaria gavetta in questo sport, è riuscita a costruire con l’obiettivo di consolidarlo sempre più: dopo lo scippo di Padova forse l’aspetto più bello è stata la determinazione e la volontà degli stessi giocatori di legarsi alle Aquile per un pronto riscatto. Ora l’occasione di tesorizzare questo lavoro per edificare qualcosa di più importante ed ambizioso anche della serie B e dare la possibilità a questo Catanzaro di ricollocarsi laddove riuscì ad approdare all’inizio degli anni settanta. Ma non affrettiamo i tempi con il rischio di far innervosire chi giustamente predica di vivere alla giornata, ovvero il nostro mister Vivarini che conosce molto bene i rischi del mestiere. Per il momento tutti “vigili e concentrati” , godendoci anche chi - come Brignola - riesce con facilità da ultimo arrivato in casa giallorossa, a calarsi facilmente nelle dinamiche del gioco voluto dal mister. Per non parlare di Pontisso, giocatore dalle qualità inestimabili: e non parliamo di “titolarità” o meno, anche perché in questo Catanzaro non ci sono prime donne, né seconde scelte, ma ha il pregio di avere 25 titolari ed esorcizza anche inutili domande di “gerarchite”, applicando la filosofia aziendale vincente all’interno di un gruppo quanto mai coeso e lontano da sterili gelosie.
Anche la Fidelis Andria di Mr. Trocini ha dovuto inchinarsi alla “Legge del Ceravolo” tornato ad essere la Fossa dei Leoni: dal corto muso di mercoledì alla valanga di domenica è un attimo, segno della maturità raggiunta dalla squadra giallorossa. Dopo l'1-0 contro la Turris, quattro i gol all’attivo domenica che hanno fatto esultare gli ottomila infreddoliti quanto felici spettatori del “Ceravolo”. Ad un primo tempo di studio dell’atteggiamento adottato dai pugliesi, si è assistito ad una ripresa spumeggiante caratterizzata dalla doppietta di Iemmello e dal gol del determinatissimo Cianci. Proprio la rete del 4-0 è lo specchio fedele del carattere e della voglia non solo del giocatore ma dell’intero gruppo. Uno “scippo” ai danni di Polverino che meno di un anno addietro era giunto al Ceravolo per difendere la porta del Bari al posto di Frattali, conquistando l’intera posta in palio. Corsi e ricorsi storici, l’estremo difensore ceduto in prestito proprio dal Bari alla Fidelis Andria nell’ultima sessione di mercato, quest’anno si è dovuto arrendere per ben quattro volte: Il tempo il più delle volte è galantuomo e restituisce con gli interessi.
Sessantotto reti realizzate e nove subite a corredo del primato guadagnato in 26 partite: ventidue vittorie e quattro pareggi che hanno prodotto ben 70 punti all’attivo. Numeri super! Non è un sogno, è una fantastica realtà: tutti a Viterbo dunque per invadere anche l’Enrico Rocchi e dipingerlo di giallorosso.
Avanti tutta Catanzaro!

