E' vero, sarebbe bello che fossero sempre tutte vittorie, ma sappiamo bene che - quantomeno per la legge dei grandi numeri - questo non sia possibile. Prevedibile una caduta, altrettanto prevedibile la reazione di questo Catanzaro: è stato così fin dal ritiro estivo, quando il 3-0 subito a Gubbio ad una settimana dall'inizio del campionato, tornò utile a mister Vivarini per far capire ai giocatori che in campo si fa sul serio. E' stato così dopo il 2-2 di Cerignola o il pareggio di Avellino: il ko di Viterbo, ancora più salutare perché ha richiamato l'attenzione nel gruppo Aquile in un momento topico del campionato, utile a far tornare con i piedi per terra la squadra e ripartire con ancora più umiltà e decisione. I 10 gol tra Monopoli e Castellammare sono la risposta a questa regola motivazionale in casa giallorossa e soprattutto a chi - dopo le ultime prestazione fuori casa - pensava ad un Catanzaro stanco. Risultato finale: due punti guadagnati nei confronti del Crotone che sperava nella cura Zauli per proporre un'improbabile quanto pretestuosa risalita verso il primo posto.
Il sintetico campano ha esaltato le qualità della troupe giallorossa. Al "Menti" sono sembrati lontani i ricordi del famigerato rigore di Giannone parato dall'attuale vice-Dini, che tanto fece disperare la tifoseria giallorossa. Quella stessa tifoseria che questa volta ha dovuto subire discutibili restrizioni nei numeri ma, trascinata dalle qualità esaltate nell'occasione dal terreno di gioco campano, è risultata sempre prima quanto a vigore, capace di esplodere il consueto boato nel settore proprio sopra la porta che ha raccolto i palloni della doppietta di Iemmello e del gol di Biasci, mentre a distanza nella ripresa al gol di Vandeputte.
Il Catanzaro continua a vincere e divertire, ma soprattutto sembra aver posto le basi per discorsi importanti che vanno al di là della conquista della cadetteria. Un vulcano di entusiasmo oramai in piena eruzione che, ne siamo certi, stupirà l’Italia pallonara anche nel futuro e in serie superiori. La storia riemerge e con essa i tanti anni di inferno patiti per mille ragioni. Non è un caso se il Direttore Generale delle Vespe Polcino ha parlato di un Catanzaro che in questo momento starebbe tra il 5° e il 7° posto in serie B: il risultato di un lavoro di preparazione alle gare maniacalmente eseguito in tutte le settimane da mister Vivarini e il suo staff pronto a prevedere anche gli eventuali episodi avversi. Bisogna ora solo mantenere la calma, mancano ancora nove gradini (magari qualcuno in meno...) e com'è accaduto finora, con caparbietà, step by step, partita dopo partita, uno per volta, con pazienza e concentrazione, bisogna salirli, in pieno stile Vivarini da "calm down". Una simbiosi perfetta tra l'U.S. Catanzaro 1929 e il suo mister, tanti punti, tante affinità in comune.
La prossima gara vedrà di scena al Ceravolo l’ostico Avellino di Rastelli che nelle ultime giornate sembra essere in grande difficoltà, ma proprio queste evenienze sono quelle che impongono agli addetti ai lavori la massima attenzione perché i Lupi irpini saranno affamati di rivalsa e non saranno un cliente facile da affrontare. Anche in questa occasione, è superfluo rimarcarlo, dovrà essere grande il supporto della tifoseria per conquistare l’intera posta in palio, per poi dedicarsi alla gara del 13 marzo che potrà premiare tutti gli sforzi di una stagione.
Avanti tutta Catanzaro!

