Il Punto | Ancora una volta in scena…il silenzio degli innocenti!

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Giu 02, 2022
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Sempre meno credibile l'Italia del pallone.

Per un movimento pallonaro nazionale che oramai non disputa un mondiale da un decennio, l’Italia del calcio che perde con un sonoro e preoccupante 3-0 contro l'Argentina di Leo Messi, si adegua all’Italia della politica, del lavoro e così via dicendo, votando il proprio agire alla legalizzazione dell’illegalità. Scrivere oggi giorno di calcio, è diventato più “rischioso” che scrivere di politica, economia o di una guerra che staziona alle porte di casa nostra e ha quale unico riscontro un oceano di parole accompagnato da una concreta e dispettosa indifferenza.

Innocenti coloro i quali credono nello sport e nei valori del calcio. Valori: quali? Quando il dolo ti schiaffeggia, è difficile ammorbidire i torti subiti. Una tifoseria, quella del Catanzaro, che non si arrende malgrado la ruberia imposta da un sistema che se non vogliamo definire malato, quantomeno è sbagliato. E palesemente incompetente vista l’aggravante della presenza di un VAR (e del sig. Mazzoleni) che ha palesato tutta la propria insufficienza nel gestire i veri problemi del calcio.

Un episodio che ha in un sol colpo cestinato gli investimenti della holding Noto unitamente ai sogni e ai sacrifici di un Popolo giunto da ogni parte d’Italia e d’Europa al seguito della squadra del cuore. Anche la CAN di serie C si è espressa dichiarando l’irregolarità del gol padovano che di fatto ha spalancato ad Oddo e compagni le porte della finale. Chissà se al posto delle Aquile giallorosse, si fossero trovate quelle rosanero, il verdetto sarebbe stato lo stesso? Marco Serra qualche mese addietro chiese scusa ai neo campioni d’Italia per un errore commesso nella gara Milan-Spezia. Sarebbe quantomeno auspicabile che il duo Mazzoleni-Rutella facesse lo stesso nei confronti dell’U.S. Catanzaro.

E’ evidente che a questo punto, ai capitali da investire nella squadra, la proprietà dovrà seriamente pensare a rinforzarsi nell’organigramma con figure dedicate, che siano in grado di arginare quello che oramai sta diventando una costante. Chiusa una stagione partita male con la conferma di mister Calabro, accasatosi di recente in quel di Francavilla, le correzioni in corso d’opera sono state apportate con molta buona volontà, ma forse con quel ritardo che è stato fatale a correggere in tempo il trend, impedendo di fatto la conquista della promozione diretta. Solo chi non fa non sbaglia, ma riproporre gli stessi errori dopo il doppio scippo patito nel corso della stagione da poco terminata, ci sembrerebbe sbagliato. La speranza è di capitalizzare l’esperienza maturata, alzando l’asticella delle ambizioni.  Ci sono le basi tecniche anche grazie alla presenza di Mister Vivarini e del suo Staff. Si cominciasse fin da subito a potenziare l’organico già in essere per la costruzione di una squadra ammazza campionato. E questo, ancor prima del ritiro. Luglio è vicino. Una squadra che possa costituire la base di partenza per riscrivere la storia con un doppio salto magari. Perché no? Bisogna decidere di decidere, senza “se” e senza “ma”, dichiarando pubblicamente e senza timori di sorta l’unico obiettivo: la serie B.

Malgrado tutto, nel ringraziare la società per gli sforzi profusi, ci si attende che la stessa non getti via il lavoro fatto e non si scoraggi, riparando agli errori e rilanciando alla grande perché...“noi siamo il Catanzaro”!

 

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