Quei 500 in curva sud popolata nuovamente anche dagli Ultras è il vero spettacolo di questa trasferta: finalmente il giallorosso ricolora gli spalti e i tifosi di casa a tratti vengono sovrastati dalle ugole giallorosse. Purtroppo il solito Antenucci, all’ennesima segnatura alle Aquile e l'infortunio difensivo di Fazio determinano il risultato finale, unitamente al miracolo di Frattali in apertura di ripresa e all’occasionissima non sfruttata a dovere da Vandeputte allo scadere.
A fine gara in sala stampa, malgrado la vittoria mister Mignani, non è affatto apparso ai più rilassato per i sette punti di vantaggio sul Catanzaro. Il campionato è ancora lungo e le insidie sono dietro l’angolo. La prima, proprio domenica prossima quando i Galletti dovranno vedersela con le redivive Vespe gialloblù campane, nuovamente dentro un sintetico come quello di Francavilla.
Mister Calabro, di contro, soddisfatto per la prestazione offerta dai suoi ma cosciente che nella fase di attacco ci sia ancora molto da lavorare, soprattutto dinanzi a certe situazioni. Per ben due volte i suoi uomini, malgrado la superiorità numerica, hanno rallentato le azioni, permettendo agli avversari insperati recuperi. Senza considerare che Bombagi prima e Vandeputte dopo avrebbero potuto pareggiare le sorti dell’incontro. A fine gara il cerchio in campo a sancire “il nuovo inizio”. Alle sollecitazioni de “Il GialloRosso” in sala Stampa, mister Calabro ha annuito e concluso: “Certo, oltre a ringraziare i tifosi che ci hanno seguito, ci siamo detti che il campionato è ancora lungo e che la prestazione offerta quest’oggi non vede assolutamente un Catanzaro inferiore al Bari”.
Gli Ultras sono tornati e dopo loro, dovranno rimboccarsi le maniche un po' tutti. Tutto l’ambiente dovrà sostenere le Aquile e pretendere da questo campionato il salto in B. Purtroppo sono arrivati i primi gol su azione degli avversari e, altro dato, in due gare per ben quattro volte Branduani si è dovuto chinare per raccogliere il pallone finito alle sue spalle. Questo non va bene, così come non vanno bene gli infortuni che ricominciano ad affacciarsi in questa stagione, segnale allarmante. Già nel corso dello scorso campionato (playoff compresi) i giallorossi abbandonarono sogni di gloria per i troppi infortuni e i mancati recuperi. Prova evidente la sostituzione del subentrato Porcino costretto alla sostituzione bis al "San Nicola".
Una sconfitta da dimenticare alla svelta per ricominciare a correre con la giusta serenità, con la consapevolezza che i valori visti in Puglia non hanno affatto ridimensionato il gruppo giallorosso. Certo è che non saranno concesse più distrazioni e soprattutto, tentennamenti in fase di attacco. La paura di sbagliare ha più volte bloccato uomini che, per il valore espresso finora, avrebbero dovuto e potuto fare molto di più. Bene per Cianci che ha avuto due occasioni, una parata da Frattali e finita sulla traversa, l’altra in fondo al sacco, con un "San Nicola" ingeneroso nei suoi confronti che non gli ha risparmiato bordate di fischi.
Toccherà ai tifosi presenti al "Ceravolo" fargli dimenticare il tutto e sostenere lui e i suoi compagni, perché la gara di Bari ci ha detto una cosa: il Catanzaro può e deve crederci, per iniziare a scrivere pagine gloriose di un futuro felice.
Avanti tutta Catanzaro, uniti per un nuovo inizio!

