×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 44

L'ex Russotto L'ex Russotto

Si gioca contro... Il Catania

Scritto da  Francesco Calvano Set 25, 2021
Questo articolo contiene parole
Il tempo di lettura è di circa minuti.
Livello di difficoltà di lettura:

Rivalità, grandi ex, incontri decisivi disputati nello stadio l’una dell’altra: questo, e molto di più è Catanzaro – Catania.

Una classica del calcio, non solo meridionale, tra due delle massime rappresentanti. Che però sono in una fase di stallo della loro storia: da anni entrambe cercano quel salto di categoria che non arriva. La sfida di lunedì – non a caso scelto come posticipo in diretta Rai – non cambierà molto sugli obiettivi a lungo termine delle due compagini ma una vittoria darebbe linfa e fiducia.

GLI ANNI D’ORO DEL GRANDE CATANIA
La stessa fiducia che accompagnava il Catania e Catania tutta poco meno di dieci anni fa, quando sotto la guida del presidente Pulvirenti i rossoazzurri vissero un’epoca di grande calcio. Tanto che la frase “clamoroso al Cibali”, nata per segnalare un risultato inaspettato passò di moda. Perché che il Catania potesse battere le grandi, tipo l’Inter del triplete, era un avvenimento molto frequente. Così come accadeva nel decennio ’70-’80 con a capo della società il presidente Massimino. Due uomini importanti per Catania tutta che grazie soprattutto a loro è diventata per tradizione sportiva è la quinta squadra più importante del Mezzogiorno, nonché, con circa 600.000 tifosi, la dodicesima squadra più seguita d'Italia. Una storia con molti trionfi lunga esattamente 75 anni, festeggiati proprio il 24 settembre 2021.

UNA PARTITA LUNGA NOVANTA ANNI
A contribuire a questi successi anche tanti importanti calciatori e allenatori con due su tutti a risvegliare la memoria dei tifosi, anche di quelli giallorossi. Su tutti Gianni Di Marzio, allenatore vincente di entrambe le compagini e Giorgio Corona, che col Catanzaro diventa grande e a Catania si consacra col suo primo gol in serie A. Lo stesso Re Giorgio quando vestiva la casacca giallorossa segnò anche ai rossazzurri in uno dei tantissimi precedenti (29 in campionato) tra le due squadre. Fu un gol inutile il rigore nella prima stagione del ritorno in serie B poiché gli etnei si imposero 2-3. Uno dei sei successi del Catania contro il Catanzaro, che di contro ha vinto 15 volte. L’ultima lo scorso campionato col 2-0 siglato Di Massimo e Baldassin. Questi giallorossi emularono i loro colleghi di 90 anni prima, quando si giocò per la prima volta questa sfida, e anche in quell’occasione a vincere furono le Aquile del Sud. Nel bilancio anche 8 pareggi in una gara che ha attraversato tutte le categorie, dalla B alla C2. In C1 ad esempio il successo più largo degli etnei al “Ceravolo”: 0-4, con le reti, tra gli altri di Curiale e Porcino.

BENTORNATO ANDREA
Sono loro, l’attaccante e il centrocampista due dei quattro ex in maglia giallorossa, della sfida di lunedì. A loro si aggiungernno quello più fresco, quel Nana Welbeck fino a 3 mesi perno del centrocampo etneo e quel Francesco Bombagi, sei mesi in rossazzurro nel 2016... E chissà quante volte avrà duettato con Andrea Russotto, mai dimenticato funambolo del Catanzaro dell’era Cosentino.

UN ATTACCO MOLTO…PICCOLO
Ma se il buon Andrea è (ri)esploso a Catanzaro, il suo momento a Catania non è dei migliori, con prove evanescenti e non ai suoi livelli. Una immagine precisa anche del momento dei siciliani, che, nonostante buone prove, ha raccolto poco, anzi pochissimo. Tre punti in classifica, grazie all’unica vittoria contro la Fidelis Andria, e poi tre sconfitte: davvero bottino misero per chi tra panchina e società prometteva un campionato ad alti livelli. Ma sia l’allenatore Francesco Baldini, dopo quanto dichiarato lo scorso dopo la sconfitta al “Ceravolo”, sia il presidente Joe Tacopina, non hanno mostrato gran feeling con le parole. Ma a quanto pare anche i fatti non sono da meno. Tutto tace sulle vicende societarie che, ancora alle prese con beghe societarie, aspetta magari un nuovo investitore. Sul campo invece si aspetta la vecchia guardia, quella che al momento sembra deludere maggiormente in questo inizio di stagione. Il riscatto, sperano sotto l’Etna, riparta da Catanzaro, una partita in cui poco dovrebbe cambiare rispetto all’ultima uscita in casa col Bari. Forse potrebbe vedersi qualcosa di nuovo in difesa con Zanchi possibile titolare mentre i dubbi maggiori sono in attacco dove Moro potrebbe sostituire il croato Sipos. In linea di massima quindi l’undici che scenderà in campo dovrebbe essere così composto: nel 4-3-3 ecco in porta Stancampiano; Calapai, Ercolani, Monteagudo, Zanchi; Rosaia, Maldonado, Provenzano; Moro, Ceccarelli, Piccolo.

 

 

Articoli correlati (da tag)

Devi effettuare il login per inviare commenti
ADVERTISING
Publycon - Advertising
ADVERTISING