Il Bari rimanda l'appuntamento con il ritorno alla vittoria che manca dal 22 febbraio scorso, quando Maita e compagni espugnarono il "Martelli" di Mantova. Quest'oggi, al "Ceravolo", la squadra pugliese ha fatto del cinismo la sua arma migliore mostrando segnali di resilienza dopo prestazioni non edificanti. "C'eravamo detti in settimana di voler riuscire a dare una sterzata rispetto al momento di difficoltà che attraversavamo - le parole di Moreno Longo in conferenza stampa -, la squadra oggi l'ha dimostrato. Nel momento negativo abbiamo sempre reagito, con il mood giusto per riprendere la partita. Bravi i ragazzi a metter dentro questo atteggiamento, che magari durante l'anno ci ha penalizzato oltremodo. Che diventi adesso una nostra caratteristica, questa è una squadra che può tirare fuori anche questo aspetto. Se andiamo a vedere le occasioni, tolta quella di Biasci per chiudere la partita dove noi eravamo avanti in maniera disperata, le occasioni più grosse le abbiamo avute noi".

L'analisi si sposta sugli episodi: "Se andiamo a vedere le occasioni, tolta quella di Biasci per chiudere la partita dove noi eravamo avanti in maniera disperata, le occasioni più grosse le abbiamo avute noi. Gli episodi dubbi sono stati due. Uno su Lasagna nel primo tempo dove effettivamente c'era la spinta di Quagliata ma non mi sento di dire nulla, l'entità della spinta la giudica l'arbitro e diventa sua discrezione. Sul goal di Bonini invece l’arbitro deve essere richiamato dal VAR perché c’era una spinta grande come una casa di Scognamillo su Vicari. Era un goal da annullare e mi meraviglio molto non sia stato così”.


