Vigilia di Catanzaro-Sampdoria, Caserta: "Il ritiro non è stato punitivo. Abbiamo perso delle certezze nelle ultime gare"

Scritto da  Mag 03, 2025
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Le dichiarazioni dell'allenatore dei giallorossi a 24 ore dalla sfida con i blucerchiati. "Dire che noi non vogliamo i playoff è destabilizzare l'ambiente"

Tre punti per tornare a sorridere ma anche, soprattutto, per scrollarsi di dosso le ultime critiche ricevute. Fabio Caserta presenta la vigilia di Catanzaro-Sampdoria, sfida valevole per la 37esima giornata del campionato di Serie B, senza dietrologie. L'obiettivo è presto detto: rialzarsi e ripartire. Possibilmente più forti di prima. In sede di conferenza si parte dalla scelta di andare in ritiro e non potrebbe essere altrimenti. "Ho deciso di andare in ritiro con i ragazzi perché abbiamo la maturità di pensare e valutare che in un momento un po' particolare abbiamo la necessità di stare insieme - afferma, spazzando via alcune voci di questi giorni - Non è stato un ritiro punitivo come ho sentito dire. D'Alessandro? Non sarà disponibile per domani ma il ragazzo vuole stare vicino alla squadra e molto probabilmente verrà convocato". 

La terza partita in una settimana contro un avversario affamato di punti. "Faccio valutazioni dal punto di vista fisico, aspetto che in questo momento del campionato è il più importante. Sampdoria in crisi? Non so la situazione interna della Samp, sicuramente non sta facendo il campionato per come erano le loro ambizioni ma noi dobbiamo pensare a noi stessi. Dobbiamo interrompere il percorso negativo delle ultime partite, ripartire dalle nostre certezze che magari ultimamente abbiamo perso". 

Quali possono essere le cause? Questione fisica o di semplice approccio? "Nelle ultime partite, se andiamo a valutare il Bari o la Carrarese, abbiamo preso gol nei minuti finali. Dobbiamo restare concentrati nell'arco di tutta la partita. Spesso i risultati condizionano l'umore e il bilancio: sfido chiunque a dire che con il Bari meritassimo un risultato del genere (il pareggio, ndr). Nelle ultime due sfide sono d'accordo con tutti, non siamo stupidi: conosciamo la nostra squadra, abbiamo fatto due primi tempi non belli. Contrasti? Non abbiamo cambiato nessun carico di lavoro. Le partite cambiano tanto in base all'avversario, il giocare sulle seconde palle lo determina spesso l'avversario. Se noi pensiamo che siamo una squadra brava sulle seconde palle non lo siamo, dobbiamo mettere maggiore cattiveria. Penso che un senso di appagamento sia arrivato dopo il derby e in tempi non sospetti lo dissi. Ma se siamo arrivati a questo punto, a giocare a Cremona per il quarto posto lo dobbiamo a questi giocatori. Ci manca qualcosa sicuramente ma è anche il risultato che condiziona il giudizio".

Guai a parlare di crisi. "Le crisi sono delle altre squadre, parlerei di momento di difficoltà. Tutte le squadre l'hanno avuta, anche il Pisa che sta per andare in serie A: noi dobbiamo pensare al nostro percorso. La nostra forza è sempre stata l'unione, non bisogna mollare in un momento di difficoltà come questo". E neanche a cercare alibi. "Il fallo di Bellich su Biasci? Non sono abituato a parlarne. Sono episodi che comunque possono cambiare l'esito di una partita, credo sia stato sacrosanto assegnarcelo. Ma al di là di questi episodi noi dobbiamo essere bravi sui particolari, su questo dobbiamo migliorare. Condizioni fisiche? Paradossalmente con il Palermo abbiamo corso più di tutte le altre partite. Guardiamo la Juve Stabia, ha un modo di giocare completamente diverso dalle altre squadre: fanno dell'intensità di tutti i reparti il loro marchio di fabbrica. Abbiamo fatto fatica nel primo tempo più per merito loro che nostro. Io penso che possono esserci tanti fattori che possono determinare una gara, bisogna lavorare sui dettagli". 

Sui troppi gol presi nei primi tempi Caserta non ha dubbi: "Dobbiamo limitare questo fattore, che in certi momenti del campionato sono stati nostra forza. I numeri dicono che stiamo prendendo troppi gol: non mi riferisco solo alla linea difensiva, ma anche al lavoro del centrocampo e dell'attacco. In questa fase conta la testa, laddove non arrivano le gambe dobbiamo metterci la testa. Dobbiamo partire dall'inizio gara concentrati". Zero calcoli, ma solo vincere. "Qualificazione ai playoff? Noi pensiamo a cercare di fare una grande prestazione contro la Samp, tutto il resto non dipende da noi. Da noi dipende il risultato di domani, altre considerazioni non le faccio. Dobbiamo tornare alla vittoria per allontanare questo momento negativo e perché questi ragazzi, con i sacrifici che stanno facendo, lo meritano. Pensiamo solo alla Samp". 

Infine spazio ai singoli, a chi ha giocato meno e potrebbe scendere in campo domani. "Il turnover? Le facce nuove le ho messe a Castellamare e più di qualcuno mi sembra abbia detto che non andavano bene. Quando si fanno delle scelte vengono fatte o per motivi tecnici oppure fisici, se questo viene messo in dubbio a me dà fastidio. Domani valuterò in base alla condizione fisica, a livello mentale stanno bene tutti. Biasci? In settimana non è stato nelle condizioni fisico mentali ottimali, per cui ho fatto altre scelte. Ho deciso di schierare Pittarello perché secondo me dal punto di vista fisico stava bene e ha fatto ottime partite. Buso? E' stato po' sfortunato, prima ha avuto un problema al flessore e poi uno suo personale, nelle ultime due settimane si è allenato con la squadra e adesso sta meglio. Le valutazioni le faccio a fine campionato, per me per come siamo partiti è stato fatto ad oggi un campionato importantissimo. Io vivo la città, sento tante cose che non mi sta qui di parlare: una volta raggiunto obiettivo salvezza, è normale che ognuno cerchi di arrivare sempre più in alto. Dire che noi non vogliamo i playoff è destabilizzare l'ambiente, che è stata la forza di questa squadra. Mancano tre partite a dire se saremo stati bravi o meno ad arrivare i playoff, poi tireremo una linea. In questo momento fare delle valutazioni su ogni singola persona crea solo malumore e creare malumore in questo momento fa male al Catanzaro. Siamo dispiaciuti quando non vedo la squadra come l'ho vista, ma puntare il dito per due primi tempi non fatti bene non penso sia corretto. In queste tre partite dobbiamo cercare di arrivare tutti insieme all'obiettivo". 

 

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