Ultimo numero dell'anno per “Il Giallorosso”: salutiamo questo 2021 innanzitutto ringraziandoVi per il costante gradimento e l'affetto dimostrato nei confronti della nostra storica rivista: vi abbiamo tenuto compagnia raccontandovi con l’onesta passione di sempre le vicende delle Aquile, sempre ricche di emozioni anche quando le delusioni sportive sono state superiori alle soddisfazioni. Non è facile oggi giorno fare una rivista - tra l’altro a taglio unicamente giallorosso – ed essere presenti ogni settimana in edicola, ma il seguito ottenuto ci riempie di orgoglio ed emozione, permettendo a noi Redazione e naturalmente al nostro Editore Luigi Conforto di rilanciare l'avventura - con l’entusiasmo che ci contraddistingue – anche per il 2022. Una rivista che si tingerà un po’ anche di "rosa" con una rubrica al femminile che proverà a raccontarci in modo quanto mai originale le gesta dei nostri beniamini.
Il Catanzaro è alla sua quinta stagione Noto. Non è facile esprimere un giudizio, soprattutto se ci si ferma ai risultati ottenuti sul campo, più semplice invece se ci concentriamo proprio questo aspetto: da cinque anni possiamo parlare solo di risultati sportivi, positivi o negativi che siano. Non è poca roba se pensiamo che ogni anno assistiamo a scenari apocalittici, fallimenti societari compresi, non ultimo il Catania calcio che solo fino a qualche stagione fa era nella massima serie. Così per Trapani, Matera, la stessa Salernitana, senza considerare le tante realtà agonizzanti nel professionismo, anche molto vicine a noi. Mentre il Catanzaro si trova per fortuna a parlare di posizione in classifica, di vittorie o sconfitte, di cambi tecnici o giocatori in uscita e in entrata, in un momento storico che davvero ha messo in ginocchio tutti. E’ vero, ci sono anche realtà all’apparenza più piccole che sono attualmente davanti a noi in classifica, ma l’esperienza ci insegna che le meteore non durano a lungo. Noi abbiamo una storia da difendere e oggi al timone c’è una Società che sta provando a dare una svolta a questo limbo a cui sembriamo condannati senza soluzione di continuità, ma tutto si può rimproverare meno che gli investimenti fatti decisamente in coerenza all’obiettivo promozione prefisso. Errori, è vero, ce ne sono stati nel tempo, forse dovuti all'inesperienza: c'è sicuramente qualcosa da migliorare, sia in campo tecnico che in quello organizzativo, partendo però da una buona base, questo perché non sempre chi più spende vince. Bisogna saper spendere nel calcio e ora vogliamo essere certi che in questo mercato di gennaio, dove siamo ripartiti da importanti conferme (Martinelli, Fazio, Carlini, Verna...), riusciranno gli addetti ai lavori a regalarci gli innesti di spessore che servono per continuare a credere nel grande salto.
Lo scorso anno un secondo posto che ci ha fatto emozionare e tanto, quest’anno non è andata finora come proprio avremmo desiderato ma in ogni caso siamo ad un passo da una finale di Coppa Italia che, al di là della storia, direbbe tanto in ottica play off in caso di vittoria. Guardiamo al futuro con più ottimismo e non facciamoci del male da soli: che ci piaccia o no il modo con cui l’attuale Proprietà sta portando avanti il “progetto Catanzaro calcio”, è l’unica realtà attualmente in grado di far sopravvivere le Aquile nel professionismo senza grossi patemi, non dimentichiamolo. A meno che non crediamo nelle favole.
Auguri di buon anno a tutti i protagonisti del Catanzaro, Società, dirigenza, allenatore, staff, giocatori e naturalmente ai grandi tifosi giallorossi ai quali dedichiamo questa ultima copertina dell'anno con la “Curva Capraro” per come si presentava nel recente derby con la Vibonese: sicuramente almeno loro vincono sempre!
Con noi appuntamento di nuovo in edicola il 07 gennaio.
Il Direttore de "Il Giallorosso"

