Il Catanzaro sfoglia la margherita tra possibili addii e la linea verde: come sarà la squadra di Aquilani? @Us Catanzaro 1929

Il Catanzaro sfoglia la margherita tra possibili addii e la linea verde: come sarà la squadra di Aquilani?

Scritto da  Giu 28, 2025
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Nella settimana dei mancati riscatti si fanno spazio i primi pensieri sul rinnovato progetto tecnico, nel frattempo i giallorossi accolgono nuove facce

In settimana partirà ufficialmente il calciomercato. Il periodo più odiato dagli allenatori e dai presidenti, ma chissà perché solo quando si tratta di movimenti in uscita. Di quando i propri pezzi pregiati vengono accostati ad altri club, che affondano i propri colpi a campionato iniziato.

Chi scrive è da sempre favorevole ad accorciare la finestra temporale, anche a discapito della professione. Perché, in fondo e a ben guardare, le operazioni più importanti si concludono nello spazio di pochi giorni: in tal senso, i 10 giorni concessi dalla Fifa per i club impegnati nel nuovo Mondiale per club – a proposito iniziativa interessante, anche se forse da rimescolare alcuni dettagli tra affluenza del pubblico con stadi semi-vuoti alle ore più calde americane e l’opportunità di regalare un maggiore spettacolo, facendo disputare le partite in piena estate soprattutto quando i campionati europei sono belli che finiti e i giocatori hanno 60 partite nelle gambe – potrebbero rappresentare una soluzione anche per tutte le leghe nazionali.

Un invito in quest’ottica l’ha fatto il presidente Floriano Noto durante la conferenza stampa di mister Aquilani. “Chiudere il mercato prima dell’inizio del campionato”. Parole che sembrano trovare condivisione nella Lega B ma basterà per smuovere il “sistema”?

Tornando all’apertura del calciomercato, il sentiment negativo degli addetti ai lavori cambia radicalmente quando a prefigurarsi sono i classici movimenti in entrata. Gli acquisti da fare, che possono cambiarti una stagione e/o accendere la fantasia dei tifosi. Piccoli dettagli ma che indubbiamente arricchiscono di colore il nostro amato calcio.

Nella settimana che precede la sessione estiva si sono intercorse varie notizie in casa giallorossa. A partire dai riscatti, o meglio i mancati riscatti, di gente come Ilie, Quagliata, Compagnon e Seck, mentre su Pagano che il Catanzaro ha tutta l’intenzione di riscattare - vuoi per le qualità, anche se mostrate a singhiozzo, vuoi per la sintonia tutta romana con Aquilani che potrebbe plasmare il centrocampista a sua immagine e somiglianza – sembra che alla fine il Bari la spunterà.

 

Oltre ai mancati riscatti si aggiungono le voci di alcuni addii. La più forte è senza dubbio quella legata a Tommaso Biasci, un simbolo del Catanzaro spumeggiante di questi anni. Il pisano che è diventato catanzarese d’adozione, entrando nel cuore dei tifosi per il suo attaccamento viscerale alla maglia e il suo essere leader silenzioso. Mai una parola fuori posto, nonostante il minutaggio con il contagocce di quest’anno (gli attenti osservatori sosterranno delle sue non perfette condizioni fisiche), e soprattutto i gol – tanti, 44 – che con Iemmello hanno superato il centello di marcature. Un dato che resterà scolpito per sempre nella storia dell’Uesse. A Biasci sistematicamente, ogni estate, si rincorrono gli interessamenti per Antonini e Scognamillo oltre che di Pompetti. Difficile ad oggi verificare la reale probabilità di una loro partenza, certamente parliamo di giocatori che hanno mercato e richieste. Senza dimenticare Federico Bonini, al centro di un intrigo che potrebbe portare tanti soldi nelle casse della società.

Insomma, vista la situazione, verrebbe da chiedersi: ma allora il progetto verrà ridimensionato? La risposta l’avremo a fine agosto, a trattative concluse e il riepilogo delle operazioni. Tuttavia, ci sono già alcuni elementi che possono aiutare a capire che si tratta di una fase che nelle ultime stagioni il Catanzaro ha sempre attraversato. Pensiamo agli addii di Verna e Sounas una volta arrivati in B oppure, ancora nella mente, le partenze di Fulignati e Vandeputte che hanno fatto fortuna alla Cremonese.

Christian Marietta, qui ai tempi dell'Alessandria (@Radio Gold)
Ruggero Frosinini in arrivo dal Trento (@L'Adige)

Floriano Noto lo disse già in tempi non sospetti: “Il nostro compito è cercare di investire su potenziali campioni, poco prima che sboccino. Le plusvalenze rappresentano un modello di calcio sostenibile”. E sulla linea verde i giallorossi hanno sempre voluto investire. Pensiamo a prossimi colpi in entrata che sanciranno l’inizio del mercato del Catanzaro: Christian Marietta portiere ex Albinoleffe e Ruggero Frosinini laterale ex Trento; entrambi a parametro zero. Due volti nuovi che si presenteranno nel ritiro di Pinzolo. A loro si unirà anche Bruno Verrengia, il centrale acquistato a gennaio dal Potenza ma rimasto proprio in terra lucana per concludere la stagione.

Profili che seppur abbiano comprovate esperienze nel professionismo, latinano di minutaggio nella Serie B. Il Catanzaro però di questo ne ha sempre tratto giovamento grazie a una struttura solida e cioè di campo: uno zoccolo duro di elementi, confermati, a cui aggiungere elementi della linea verde contando sulla loro voglia di emergere ed essere protagonisti con entusiasmo.

Ma basterà? La risposta è ovviamente no. Soprattutto perché Aquilani ha parlato chiaramente: “Servono giocatori bravi”. E per bravi, al di là della carta d’identità e di buone stagioni in terza serie, non si può non prescindere da elementi di categoria. Su questo Polito e lo stesso Aquilani dovranno lavorare molto per completare la lista degli over.

Linea verde e ridimensionamento, da una parte, entusiasmo e voglia di emergere dall’altra. Per confermarsi servirà il classico mix perfetto tra gioventù ed esperienza. Se poi a guardare quella gigantografia che ritrae la Serie A verrà la voglia di provare a sognare, allora speriamo che la società non si tiri indietro. Osare non è sempre e solo fallimento.

 

 

 

 

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