La corsa al secondo posto è più aperta che mai è questa senza dubbio la notizia più importante della 29° giornata del campionato di Serie B. Al Picco lo Spezia di D’Angelo ribalta e vince una partita pazza contro il Pisa di Inzaghi. I bianconeri rimontano due volte, poi trovano la rete del definitivo 3-2 con Wisniewski che aveva causato l’autogol dello 0-1. Ora i liguri sono a quota 54 punti, - 3 dai toscani. A Reggio Emilia il Sassuolo riprende il Bari in extremis, Volpato risponde a Lasagna, finisce 1-1. Goleada Sudtirol contro il Cittadella è 1-5 al Tombolato. La Cremonese travolge il Catanzaro nella sfida per il quarto posto allo Zini, doppietta di Johnsen, rete di Ravanelli e gol di De Luca su rigore. La squadra di Stroppa scavalca proprio gli uomini di Caserta e sale al quarto posto con 45 punti. Si muove la classifica sul fondo: vincono Frosinone e Salernitana e Cosenza.
Volpato risponde a Lasagna i biancorossi sfiorano l’impresa
Grande occasione per la squadra di Grosso per allungare sulle inseguitrici che si affrontano in contemporanea al Picco. Nella prima mezz’ora, però, non succede nulla, fino all’episodio che stappa la partita. Il Bari va in vantaggio con un gran gol di Lasagna, che prima si vede respingere il suo tentativo dalla difesa, poi sulla ribattuta calcia e buca Moldovan. L’attaccante ritrova una rete che mancava da novembre e porta gli ospiti avanti all’intervallo. Nella ripresa il Sassuolo entra decisamente con un altro piglio: ci provano sia Laurienté che Verdi, ma la difesa del Bari si difende e fa muro. Un’occasione capita anche a Lovato, che però non riesce a dare forza al colpo di testa. L’assedio alla porta ospite, alla fine, porta i suoi frutti: punizione dalla destra, la palla arriva a Volpato che si coordina e di controbalzo batte Radunovic. Il portiere serbo diventa poi protagonista nel finale, neutralizzando una super chance capitata a Mulattieri. Il centravanti calcia a botta sicura, ma il numero uno ospite risponde presente e blocca.
Remontada Spezia col Pisa
Al Picco si sfidano seconda e terza della classe. La banda di Inzaghi si presenta con sei punti di vantaggio: i nerazzurri devono riscattare la sconfitta subita col Sassuolo domenica scorsa, mentre lo Spezia non trova i tre punti dallo scorso 1 febbraio. La prima occasione della partita capita agli ospiti, con Lind, che tutto solo in area, spreca da due passi e manda a lato. Però è solo l’antipasto di quello che succederà una ventina di minuti dopo: Bonfanti imbuca, il numero 45 danese calcia verso la porta e infila Chichizola. Inutile il tentativo di salvataggio di Wiśniewski sulla linea. Pisa avanti. Ma poco prima dell’intervallo ecco la reazione dello Spezia. È una meravigliosa punizione di Salvatore Esposito a riportare la partita sull’1-1: il gioiello del numero 5 si infila all’incrocio dei pali. La ripresa si apre con l’episodio che può girare ancora la partita. Sul cross di Touré, Maister si gira e batte a rete, trovando il sette. Inzaghi di nuovo in vantaggio e a +9 sui bianconeri. La partita è pazza e lo Spezia non muore mai. Passano 10’ e la squadra di D’Angelo ritrova il pareggio. Stavolta la firma è del solito Francesco Pio Esposito, sempre più capocannoniere del campionato. Il numero 9 è lesto ad insaccare su un bell’assist di Reca dalla sinistra. Ma il film della partita non finisce qui. Dopo 8 minuti lo Spezia trova addirittura il gol del sorpasso, proprio con l’uomo che aveva deviato nella sua porta il tiro di Lind. Su una punizione di Esposito è infatti Wiśniewski a trovare la zampata vincente e a battere Semper. Tre a due al minuto 66’. Lo Spezia in dieci minuti è passato da meno 9 a meno 3. Tutto riaperto e partita super al Picco. Nel finale c’è spazio per l’esordio del figlio di Buffon, buttato dentro da Inzaghi al minuto 84. Ma il punteggio non cambia più, a La Spezia finisce 3-2 per la squadra di D’Angelo.

La Cremonese asfalta il Catanzaro
A inizio gara le squadre faticano a trovare gli spazi. Al 29’ Vandeputte prova il tiro che finisce fuori. Due minuti dopo i padroni di casa sfruttano un erroraccio in fase di impostazione di Pittarello: il passaggio all’indietro dell’attaccante giallorosso è intercettato da Johnsen, bravo a superare Pigliacelli. È il secondo gol consecutivo per l’esterno norvegese dopo quello realizzato contro la Carrarese. Al 56’ ancora Johnsen colpisce in pieno il palo. Poco prima Vandeputte aveva costretto Pigliacelli agli straordinari. Al 64’ il portiere del Catanzaro non può nulla contro Ravanelli: prima rete in campionato per il classe ’97, assist dell’ex Vandeputte. Passano appena quattro minuti e arriva pure il 3-0 di De Luca su rigore, Pagano aveva allargato il braccio in area. Nel finale c’è tempo anche per il 4-0 del solito Johnsen. Ritrova il successo la Cremonese dopo quattro giornate. Si interrompe a dieci risultati utili di fila la marcia del Catanzaro.
Nel silenzio del Rigamonti poche le emozioni, Brescia e Cesena si dividono la posta in palio.
Si gioca in un'atmosfera particolare al Rigamonti. Alcuni tifosi di casa hanno deciso di non entrare allo stadio per solidarietà verso i tifosi del Cesena (sono gemellati), a cui è stata vietata la trasferta se non in possesso della tessera. Lato campo, equilibrio generale nel primo tempo, con gli emiliani che sono andati vicini al vantaggio al 29' con Shpendi che a due passi dalla linea ha calciato malissimo. Anche al 36' l'albanese non è preciso al momento della conclusione. Poco prima della fine del primo tempo arriva il blitz del Brescia: colpo di testa di Adorni dopo la traversa di Bisoli e vantaggio per la squadra di Maran. Il secondo tempo si apre con l'autogol sfortunato di Calvani che ristabilisce la parità. La partita si gioca molto a centrocampo, ci sono tanti duelli, ma nel complesso regna l'imprecisione: al 72' Adorni sempre di testa spreca il possibile 2-1 e la doppietta personale. Il Brescia tiene bene il campo ma rischia all'84' sulla doppia conclusione di Tavsan. Nel recupero La Gumina si presenta a tu per tu con Lezzerini ma non riesce a calciare, sciupando un'occasione clamorosa per il Cesena. Quinto risultato utile di fila per gli emiliani.
Le Vespe sfiorano il successo a Mantova
Succede poco nel primo tempo. La migliore chance ce l’ha Piscopo al 15’: prova l’acrobazia in area, Festa respinge. Il portiere si fa trovare pronto anche sulla ribattuta di Fortini. A inizio ripresa ci pensa Mosti a portare in vantaggio i suoi: prima rete stagionale per il classe ’98. A dieci minuti dalla fine Solini salta più in alto di tutti su calcio d’angolo e di testa pareggia i conti. Finisce così, non riesce più a vincere la Juve Stabia: due ko e un pari nelle ultime tre.

Sampdoria-Palermo finisce 1-1
Cinquanta secondi. Il tempo necessario alla Samp per sbloccarla al Ferraris e a Massimo Coda di portarsi a quota 134 gol complessivi in Serie B (meno uno dal record). La frittata la fa il grande ex di giornata, Emil Audero: il portiere rosanero sbaglia clamorosamente il rinvio e regala a Coda la palla del vantaggio. Il centravanti appoggia comodamente in rete e fa 1-0. Il Palermo risponde dopo un quarto d’ora con Brunori, che su cross di Pierozzi stacca molto bene ma non trova la porta di pochissimo. La partita vive di fiammate: alla mezz’ora Niang ha sul destro la chance del raddoppio, ma è bravo Audero a respingere in tuffo e chiudergli lo specchio. La Samp, comunque, sembra in controllo, ma a 5’ dalla fine del primo tempo ecco il pareggio rosanero. Il timbro è del solito Pohjanpalo, stavolta di testa, buttando dentro una palla rimasta in area dopo una risposta corta di Cragno. Quarto gol consecutivo per l’attaccante finlandese. Il primo tempo si conclude nel segno del bomber. A Coda risponde Pohjanpalo, 1-1 al Ferraris. Il secondo tempo si apre con la possibile svolta della partita: Akinsanmiro entra al 58’ e dopo due minuti si trova costretto a fermare Di Francesco scappato in velocità e lanciato a rete. Rosso diretto ineccepibile per il centrocampista nigeriano e Samp in dieci. La partita del numero 15 dura appena 120 secondi. Da qui in poi il copione è chiaro: il Palermo attacca e la squadra di Semplici si difende. I rosanero vanno vicini al gol con un tiro di Ranocchia e un colpo di testa di Magnani, ma il punteggio non cambia. A Genova finisce 1-1.
Soriano decisivo, la Salernitana batte il Modena
Nessun gol nei primi 45’, ma le squadre sono pericolose davanti. Al 10’ Ghiglione manda di poco alto sopra la traversa, al 21’ gli ospiti ripartono velocissimi però Mendes non riesce a concludere in porta. Al 51’ l’arbitro assegna un rigore alla formazione di Mandelli per un tocco di mano di Bronn sul colpo di testa di Zaro. Richiamato al Var cambia la decisione: non c’è nulla. Alla fine è Soriano a realizzare l’1-0, in gol come nella gara d’andata: il suo tiro al volo deviato beffa Gagno. Nel finale Magnino sbaglia davanti alla porta e fallisce l’aggancio. Passa la Salernitana, i granata penultimi non vincevano da oltre un mese: era il 2 febbraio contro la Cremonese.
Batosta del Cittadella 1-5 dal Sudtirol
Nel primo tempo è una partita bloccata. Carissoni ha una buona chance al 5’, Adamonis risponde sicuro. Gli ospiti si fanno vedere poco in avanti: al 26’ Casiraghi calcia, ma il pallone è rimpallato dalla difesa avversaria. Ritmi bassi anche nella ripresa, poi succede tutto in tre minuti. Al 58’ un tiro al volo dell’ex Torino Barreca sblocca il risultato. Primo gol con la maglia del Sudtirol per l’esterno classe ’95. Sessanta secondi dopo la difesa del Cittadella si addormenta e Merkaj raddoppia con un pallonetto deviato da Matino che scavalca Kastrati. Al 61’ la formazione di Castori trova pure lo 0-3 con Casiraghi, bravo a toccare in porta sul cross di Molina. Non è serata per il portiere dei padroni di casa: respinge male e Giorgini di sinistro fa 0-4. Al 76’ c’è tempo anche per lo 0-5, segna ancora Giorgini, stavolta di testa. Male Kastrati, di nuovo poco attento. Nel finale Merkaj si divora il sesto gol, ma in pieno recupero la squadra di Dal Canto realizza il gol della bandiera con Desogus: finisce 1-5. Il Sudtirol aggancia proprio il Cittadella a quota 33 punti e si allontana dalla zona playout.
Carrarese-Frosinone 0-1 tre punti d’oro per i giallozzurri
Nella prima frazione Finotto è il migliore in campo, ma si divora tre occasioni e non riesce a sbloccare il risultato. La prima all’8’ quando manca il tocco vincente sul cross di Zanon. Al 31’ invece un suo colpo di testa si stampa all’incrocio dei pali. Due minuti più tardi non inquadra la porta sul corner battuto da Zuelli. Nella ripresa i ritmi si abbassano: al 64’ c’è un contatto in area tra Cherubini e Oyono, l’arbitro lascia correre. Al 71’ è Cicchella sugli sviluppi di un calcio d’angolo a firmare lo 0-1 per gli uomini di Bianco. Vince il Frosinone, secondo successo di fila: da quando è arrivato il nuovo allenatore i gialloblù sono ancora imbattuti. Ma restano terzultimi a quota 30 punti.
Il Cosenza è ancora vivo 1-0 alla Reggiana. Artistico riaccende le speranze salvezza
Dopo un mese, il Cosenza torna a vincere in campionato: al San Vito Marulla la Reggiana dell’ex Viali viene stesa dal colpo di testa di Artistico al 26’, che regala un successo fondamentale al duo Tortelli-Belmonte, subentrati in panchina al posto di Alvini e capaci di raccogliere quattro punti nelle prime due. I Lupi rimangono sempre ultimi ma accorciano sulle rivali e mantengono in vita la speranza salvezza. Per gli emiliani è il terzo ko nelle ultime sei.

