Il primo club scelto sia per promozione conquista attraverso i play off alla Serie A, che per l’allenatore legato al popolo giallorosso, è il Cagliari di Claudio Ranieri.
Buona Lettura!!!
Dopo la presentazione della carriera calcistica del tecnico romano, ripercorriamo la breve storia di Claudio sulla panchina dei sardi dal suo arrivo. Una vittoria per salutare un 2022 tutt’altro che da ricordare, lo sguardo rivolto al nuovo anno e alla nuova era pronta a cominciare. Claudio Ranieri prende le redini del Cagliari il 23 dicembre del 2022 per provare l’impresa di scalare la classifica e raggiungere il sogno promozione oramai impossibile.
Numeri, tattica, schemi. Dal 4-3-3 al 3-4-3/5-2, già l’ultima fase del regno di Fabio Liverani aveva visto un nuovo vestito poi confermato da Fabio Pisacane nella sua toccata e fuga in panchina contro il Cosenza. Con Ranieri è pronta un’altra rivoluzione tattica. Sir Claudio ha fatto del classico 4-4-2, marchio di fabbrica fin dalla vittoria della Premier League con il Leicester. Una caratteristica del tecnico romano, è quella di adattarsi agli uomini più che forzare la mano per andare avanti con l’idea di fondo. L’obiettivo primario infatti, sembra essere quello di valorizzare il materiale a disposizione con pochi innesti più che uno stravolgimento della rosa.
“La costruzione dal basso io la odio”. Iniziamo con questa citazione la fase di possesso di palla del Cagliari di Claudio Ranieri. Secondo il tecnico, con tre, quattro passaggi fatti bene annulli la pressione alta degli avversari e apri una voragine nella loro difesa, ma questo stile di gioco lo ottieni con giocatori che possiedono caratteristiche speciali, cosa che non tutti i club possono permettersi.
Una crociata contro il possesso palla che fa parte della storia del tecnico romano anche sul campo e non solo a parole. Il suo Leicester fu capace di vincere la Premier League da terzultimo per percentuale di possesso in tutto il campionato – appena sopra il 44%. Nell’immagine sottostante possiamo notare un’azione di non possesso dei rossoblu schierati con un 5-3-2 nei confronti della squadra allenata da Daniele De Rossi.
Seconde palle, profondità, esterni che accompagnano l’azione sia con che senza palla, pressione alta e lavoro d’insieme: sono questi i dettagli del Cagliari.
Un calcio verticale, con la ricerca della zona d’attacco con velocità e pochi passaggi, tentando di tenere la palla lontano dalla propria area e la squadra corta e compatta.

L'approfondimento integrale insieme a pillole tattiche di match analysis, dati statistici e aneddoti su Claudio Ranieri, nel Settimanale in edicola o in formato digitale:





