La calma è la virtù dei forti e mister Vivarini di certo la calma - almeno in apparenza - ne può dispensare, segno della grande maturità raggiunta nella sua lunga esperienza calcistica: <<Concentrazione massima, partita molto sentita ma noi dobbiamo pensare solo al campo perché è un derby oltre che una partita di cartello. Il Crotone è grande squadra, ha qualità individuali e sta facendo molto bene. L'abbiamo analizzata bene ora si tratta di mettere in pratica quanto abbiamo preparato credendo nella nostra forza, sarà una sfida che si giocherà fino all'ultimo secondo>>.
Lo stadio pieno è un grande risultato:<<E' una grande soddisfazione aver riempito lo stadio domani, è proprio quello che pensai la prima volta arrivato qui, un obiettivo sin dall'inizio. Questa grande passione del pubblico e la voglia di stare vicini alla squadra è il supposto per fare bene e dev'essere così da qui alla fine del campionato. Siamo consapevoli dei tifosi presenti un pò in tutte le parti del mondo: hanno il fuoco dentro e bisogna dare merito ai ragazzi che sono stati in grado di accenderlo>>.
Differenze tra le due corazzate del girone: <<Loro sono diversi nello sviluppo del gioco e nell'individualità, noi siamo più corali mentre loro più pragmatici: ma gli atteggiamenti sono simili, entrambe le squadre cercano di essere aggressive, con forza individuale e provano ad avere in mano le partite per creare le situazioni positive: partita da vivere e analizzare anche dopo, una cosa è certa, sarà una partita tirata fino all'ultimo e ci sarà da curare l'aspetto dell'uno contro uno cercando di non dare spazio ai loro attaccanti molto veloci e abili oltre che ai calci piazzati. Domani ci sarà bisogno di giocatori che si prendano responsabilità e li abbiamo entrambe le squadre. Abbiamo le armi per metterli in difficoltà, abbiamo recuperato anche Situm e Bombagi.>>.
La lotta non terminerà domani, a prescindere dal risultato: <<Mi immagino una battaglia che si protrarrà fino alla fine del campionato tra noi il Crotone e il Pescara>>.

