Jari Vandeputte Jari Vandeputte

Sogni di mezza estate e frutti proibiti: è il momento del mercato

Scritto da  Antonio Ludovico Lug 15, 2022
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“Se non ti piace, inventalo: scorciatoie e bugie per vivere meglio. Forse”.

Mutuando questo elementare concetto da materia molto più complessa del calcio, quanto scritto potrebbe costituire il giusto esergo di un momento essenziale per gli amanti dell’arte pedatoria: il mercato. Ebbene sì, aggrappandoci al politicamente corretto, ai sogni di mezza estate, ai frutti proibiti, alle facili recriminazioni, è il mercato che caratterizza questi giorni afosi di una stagione che si preannuncia più cocente del solito e che, in barba ai soliti proclami, potrebbe essere foriera di qualche piccolo miracolo in divenire. Come quello, ad esempio, della costruzione di una squadra che sia vincente sin dai primi vagiti, che non tema scossoni, che non si spaventi di eventuali rivali presentati in pompa magna. E questa sembra la filosofia della società giallorossa, alle prese con affannose riconferme (una su tutte quel piccolo fenomeno belga che di nome va Vandeputte), cessioni indolori, innesti mirati (come quello dell’ottimo difensore Brighenti, una vita a correre per i campi della cadetteria, per di più con la fascia di capitano del Frosinone), implemento della categoria di affezionati, volgarmente definiti abbonati. Il tutto, tra conferme, smentite, addii con lacrima sul viso (vedi il grande Carlini), rientri dai prestiti, valori aggiunti, abbandoni scontati  e chi più ne ha, più ne metta. Inutile aggiungere che i sogni dei tifosi crescono e si dilatano a seconda dei nomi che puntualmente vengono accostati alle Aquile giallorosse, ma la prudenza suggerisce di andarci piano con le frettolose risalite, visto che le stesse potrebbero nascondere qualche insidia che in pochi riescono a “visualizzare”, giusto per usare un termine in voga in questi tempi contrassegnati da una consapevole tristezza, non solo grammaticale. Ed allora, via con il ritiro in quel di Moccone (a partire da giorno 17 corrente mese), via con il rito sacro delle visite mediche, via con i sogni di gloria che - si spera - si tradurranno in gioie concrete e non effimere. Come quella di quel semi sconosciuto di Brian Bayeye, giunto in massima serie in pochissimi mesi, grazie a tanta abnegazione, incrollabile fiducia ed un pizzico di fortuna. Ingredienti senza i quali non si va da nessuna parte, anche se  si ritiene - come nel caso che riguarda i colori giallorossi - di aver fatto tutto con il massimo dell’avvedutezza e della professionalità. Ed allora un augurio sincero per un torneo ricco di vittorie e soddisfazioni.

Forza giallorossi!!

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