No, Jari Vandeputte incarna il profilo ‘centroeuropeo’, morigerato e di poche parole: il campo, poi, giudicherà il suo apporto.
Intanto, il palmares è di tutto rispetto: nato a Gent, dove ha mosso i primi passi da professionista nella Jupiler Pro League (la massima serie belga) ed essersi mosso tra i Paesi Bassi, arriva a Viterbo restandovi tre anni ed è lì che fa la conoscenza di mister Calabro. Poi un campionato vinto a Vicenza l’anno scorso e, dopo una stagione tra luci e ombre (e un gol) ecco la chiamata del Catanzaro.
“Le mie prime sensazioni? Sono ottime”, rivela da subito il centrocampista in prestito dal Vicenza. “Conoscere l’allenatore mi ha dato un motivo in più per venire qui – confida -. Anche Luca Baldassin, con cui ho giocato nella Viterbese, mi ha aiutato nella scelta e tutto è stato più facile, consentendomi di arrivare qui e sentirmi subito a casa”.
“Voglio portare l’esperienza maturata fin qui, avendo vinto un campionato, portandola qui, in un contesto importante, perché questa società e la storia di questa città, meritano di stare in alto”, sostiene il 25enne centrocampista belga il quale, promettendo di dare sempre il massimo in campo, chiama a raccolta i tifosi: “Speriamo di esultare insieme”.