Premessa, doverosa. Predire quello che succederà nel prossimo campionato di Serie B è un esercizio di pura fantasia, poco simpatico e con costrutto misero. Perché le variabili che si prestano al film di un campionato possono essere tante e spesso sfuggono alla costruzione di una rosa. Tuttavia, l'attuale situazione della B con le venti squadre - a cui si è aggiunta questa sera la Samp, dopo un discusso playout (che potrebbe anche giocarsi in tribunale, con la Salernitana pronta a perorare la causa di una B a 21 squadre) - suggerisce la possibilità di una riflessione su quello che sta accadendo intorno alle squadre. Vediamo dunque in questo articolo la situazione delle sole società che hanno annunciato pubblicamente il proprio assetto tecnico. Altre, invece, sono in procinto di definire il proprio spartito: Pescara e Venezia sembrano molto vicine a perfezionare gli accordi con Vincenzo Vivarini (per lui un ritorno a casa) e Giovanni Stroppa con i lagunari che, complice la retrocessione e le parole della proprietà tese a rilanciare il progetto tecnico, si candidano al naturale ruolo di favorita del raggruppamento. Nebulose per certi versi le situazioni che compendiano Frosinone - mercoledì parlerà il presidente Stirpe, per l'aggiunta anche dopo l'addio del fidato diesse Angelozzi -, Virtus Entella e Sampdoria. La società del presidente Gozzi ha salutato (non senza sorprese) mister Gallo pronto a ripartire da Vicenza nella missione serie B mentre è tutta da decifrare l'avventura di Evani e Lombardo sulla panchina della Doria: le premesse per continuare potrebbero esserci, tuttavia la storia e il blasone della piazza e di chi siede in panchina presuppongo ben altro tipo di campionato. La risposta spetterà alla società.
AVELLINO - Raffaele Biancolino sarà ancora il tecnico dei Lupi, che tornano in cadetteria dopo sette lunghi anni. Un campionato, quello di Serie C, che l'Avellino ha vinto nella parte finale di stagione uscendo rinfrancata dai casi Turris e Taranto ma soprattutto da una cattiveria agonistica decisiva nel confronto con l'Audace Cerignola (meritevole fino a quel momento del primato). Insieme a Biancolino è stato pure confermato il direttore sportivo Aiello. La nomea di squadra outsider è congeniale allo spartito di una squadra neopromossa, da capire se allo zoccolo duro saranno abbinati giocatori di categoria che possano permettere agli irpini di sognare.


CARRARESE - Antonio Calabro continuerà ad allenare la Carrarese. E non potrebbe essere altrimenti, almeno per la società e tutto l'ambiente che si ritrovano dalla propria barricata l'uomo della storica promozione in B e di un primo campionato sopra le aspettative. Alzi la mano chi avrebbe immaginato di trovare la Carrarese nella parte alta della classifica di destra, in un campionato thriller come la cadetteria. Sul fronte prossima stagione sono diversi i prestiti su cui bisognerà lavorare per una squadra che manterrà una sua linea verde. Dal test con la Fiorentina del prossimo 25 luglio nasceranno sinergie?
CATANZARO - Alberto Aquilani e il Catanzaro. Insieme, con un anno di ritardo. Aquilani lavorerà a stretto contatto con Ciro Polito, che un anno fa di questi tempi aveva virato prepontemente su di lui prima di affidare il progetto a Caserta. Confermare la doppia semifinale appare impresa ardua, crediamo che molto dipenderà dalla campagna acquisti e dalle capacità di Aquilani plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza. Il clima sereno - e disteso - del presidente Noto lascia intendere che nulla sarà lasciato al caso. Al campo, come sempre, il verdetto finale.
EMPOLI - Guido Pagliuca è il nome nuovo degli azzurri che ripartono ancora una volta dalla B per dare la caccia alla massima serie. Tuttavia, il presidente Corsi è stato piuttosto chiaro: la necessità per l'Empoli è di dare una sterzata sul fronte linea verde, senza ridimensionare il progetto ma comunque attingendo su un nuovo tipo di corso. Pagliuca ha fatto benissimo a Castellamare e si misura ora in una realtà lungimirante, indubbiamente stimolante, sperando (chissà) di emulare un certo Maurizio Sarri perché Empoli è stata sempre fucina di talenti, sia dentro che fuori il rettangolo verde. Insieme a Pagliuca ci sarà il confermato diesse Gemmi, ex Cosenza.
JUVE STABIA - Le Vespe non hanno perso tempo dopo l'addio di Pagliuca, puntando tutto su Ignazio Abate che è alla sua prima esperienza in Serie B. Un profilo giovane che si è fatto apprezzare alla Ternana, sapendo lavorare con un roster esperto per la Serie C. I dubbi su un campionato nuovo restano, ma a dare man forte ad Abate ci sarà in termini di gioventù anche il direttore sportivo Lovisa che ha rinnovato fino al 2028. Un segnale forte da parte della società, a testimoniare l'ottimo lavoro svolto dal direttore friuliano. Diversi i profili in entrata attenzionati, anche se il primo colpo sarebbe trattenere Adorante...
MANTOVA - I virgiliani ripartono da Davide Possanzini. Sinceramente la scelta più logica per entrambi. Per la società perché si ritrova un allenatore dalle interessanti idee di gioco e per Possanzini che quest'anno potrebbe consacrare il progetto tecnico intrapreso due stagioni fa. L’idea è di alzare l’asticella a detta del presidente Piccoli, serviranno investimenti importanti per provare a migliorarsi.
MODENA - Andrea Sottil guiderà la prossima stagione i canarini in un clima di forti suggestioni. Di certo non positive. Perché il campionato trascorso ha lasciato diverse scorie per una piazza che chiede di più. Confermato il direttore sportivo Catellani, nonostante qualche critica ricevuta in sede di mercato. Al netto delle critiche, il profilo di Sottil attesta la volontà di essere protagonisti: è sulla voglia di riscatto dell'ex tecnico della Sampdoria che la società gialloblu poggerà la sua fisionomia.
MONZA - Paolo Bianco è il nome del nuovo corso targato Monza. Che presto però conoscerà altri, di nomi. Già perché i brianzoli sono ad un passo dalla chiusura di un accordo con un fondo americano che rivelerà - pare - il 75% delle quote. Capitali freschi da immagazzinare, anche sul fronte sportivo. Come per il Venezia, anche il Monza potrebbe rappresentare la candidata principale alla vittoria del campionato.
PADOVA - Dopo l'avvincente duello con il Vicenza, il Padova è tornato campione di Serie C brindando al ritorno in cadetteria. Si lavorerà sulla continuità tecnica con Matteo Andreoletti, anche lui alla prima esperienza in B da allenatore, insieme al ds Mirabelli. La squadra rappresenta alcuni punti fermi tra cui il regista Fusi e il bomber Bortolussi, con quest'ultimo che potrebbe farsi notare (e non poco) in cadetteria. Ma il vero tema in casa Padova è lo stadio dato che per lavori annosi dell'Euganeo si giocherà al "Garilli" di Piacenza, pare almeno per una buona parte del torneo. Il dodicesimo uomo in campo potrebbe venire meno. Sul fronte societario invece sembra essere maturata la definizione del passaggio di quote in mano a una cordata americana: l'ennesimo esempio di come le proprietà straniere stiano facendo man bassa anche in Serie B.
PALERMO - Filippo Inzaghi non ha mai amato sfide semplici e per questo ha deciso di salutare il suo Pisa per provare a scrivere un pezzo di storia: riportare in A i rosanero del Palermo. Il clima è a dir poco saturo (vedi Bari). In sede di calciomercato opererà il direttore Osti che è stato confermato nei giorni scorsi. Se le potenzialità economiche sono infinite, la storia degli ultimi campionati ha raccontato di un Palermo involuto e incostante, poco capace di saper trasferire in campo tutta la qualità di cui dispone. Per questi motivi, non inseriamo i rosanero tra le favorite. Potenzialmente sì, ma al momento non basta per invertire il trend.

REGGIANA - Davide Dionigi è stato confermato sulla panchina della Reggiana. Assolutamente positivo il lavoro svolto dall'ex Catanzaro, nonostante i larghi scetticismi. Sul prossimo anno restano le perplessità. La società ha deciso di dare impulso ad un nuovo percorso tecnico, impermeato dal direttore sportivo Fracchiolla che torna a lavorare in B dopo l'esperienza poco fortunata di Lecco (quest'anno al Giugliano in C). Scelta azzardata o sarà campionato sopra le attese?
SUDTIROL - Fabrizio Castori siederà ancora sulla panchina del Sudtirol. L'ex allenatore di Carpi e Ascoli è abituato a piccoli miracoli sportivi e la salvezza raggiunta lo scorso anno dagli altoatesini, dopo il suo arrivo, somiglia parecchio a un miracolo in perfetto stile Castori. Gli anni passano ma lui, Castori, sembra conoscere i segreti sull'affrontare un campionato duro e impegnativo come la B. E chissà se da miracolo, il Sudtirol non possa essere una sorpresa. Come due anni fa.


