Fabio Caserta, allenatore del Catanzaro Fabio Caserta, allenatore del Catanzaro

Caserta: "Lenti nel primo tempo, poi la partita è girata. La Serie A? Sognare non costa nulla, proviamoci"

Scritto da  Mag 17, 2025
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Le parole del tecnico giallorosso al termine della sfida contro il Cesena: "Nella bellezza della partita non metto solo le giocate ma anche la concretezza di non voler prendere gol". Il match winner Iemmello: "La Serie A? Siamo in semifinale, bisogna sognare!"

Come un anno fa, il Catanzaro torna in semifinale playoff. Un traguardo impensabile dopo l'estate vissuta nel bandolo delle incertezze e dello scetticismo più generale. Un traguardo che porta la firma di Fabio Caserta, che è intervenuto in conferenza stampa al termine della sfida vinta di misura contro il Cesena. "Ci siamo abituati troppo bene: se non creiamo venti occasioni ogni partita guardiamo che la squadra è lenta. Questa squadra spesso e volentieri è condizionata da episodi. Secondo me giravamo palla molto lentamente, il Cesena riusciva a organizzarsi. Dovevamo essere più incisivi. Oggi più che dare demeriti a noi darei i meriti al Cesena che ha fatto una grandissima partita e stagione. Nel secondo tempo abbiamo avuto più spazi e quindi la partita è cambiata. Per me è stata la più bella partita, ho visto una squadra che ci ha tenuto a passare il turno e non prendere gol. Per me il calcio non è solo la bellezza delle giocate ma anche la concretezza di non voler prendere gol, di questo faccio i complimenti ai ragazzi". 

 

 

Su Iemmello: "Ha dimostrato nell'arco della sua carriera che nelle partite chiave ti riesce a risolvere una partita. Ma dopo il gol suo c'è stata la squadra, la voglia di non prendere gol e passare il turno. Il cambio di Petriccione? Scelta tecnica, aveva un problema nelle scorse settimane e ho visto che era in difficoltà". 

Non prendere gol la chiave per i playoff? "E' la base di tutto, il primo obiettivo. Poi la qualità dei singoli e le loro giocate sono importanti ma questa partita era troppo importante non prendere gol". 

La qualità migliore? "Il cuore. Vedere tutti i ragazzi a marcare dieci minuti dalla fine....questo lo fai solo se hai la voglia di ottenere un risultato. Non era facile, la gioia è doppia". 

La Serie A? "Io parlo personalmente, a nome della squadra. Dopo la salvezza il nostro obiettivo era centrare i playoff: centrati questi la voglia è di arrivare a un risultato storico. Passo alla volta, ci vogliamo credere. Sappiamo che è difficile, sappiamo che ci sono delle corazzate davanti: io chiedo alla città di stare vicino alla squadra e credere come la squadra. Provarci è un obbligo, sognare non costa nulla".  

 

 

 

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