Recrimina mister D'Angelo per l'andamento della gara a suo dire condotta dallo Spezia, gli episodi negativi avrebbero condizionato il risultato: <<I primi 35 minuti il Catanzaro è stato in grande difficoltà, mentre negli ultimi 10 minuti ha avuto un po' di possesso ma relativo. Nella ripresa anche in 10 abbiamo giocato nella trequarti loro e la foga, se così possiamo chiamarla, noi la studiamo, Sull'episodio di Lapadula, credo sia necessario valutare negli interventi del VAR se uno va a caccia della palla o meno. E nell'occasione la palla ballava davanti alla porta e un attaccante in area di rigore li entra sempre con foga. Sarebbe una cosa diversa se un intervento così venisse fatto a metà campo, ma dalla porta vale tutto. Abbiamo una concezione del VAR errata, al minimo contatto vengono chiamati gli arbitri e commettono errori. Ci sta entrare in area di rigore entrare in maniera disperata, sia per un attaccante che per un difensore. In Italia è drogato il VAR, in generale non solo contro lo Spezia>>.
Qualche commento sull'arbitraggio di La Penna: <<Ho parlato con l'arbitro a fine primo tempo. Ha indirizzato la partita dopo 16 secondi con ammonizione contro. A meno che non sia fallo di cattiveria ma non sembrava: un pò troppo fiscale in quelle cose lì>>.
Qualche difficoltà sull'approccio tattico: <<Pensavo che il Catanzaro ci affrontasse in maniera diversa, invece sono rimasti bassi non dandogli profondità. La sostituzione a fine primo tempo di Di Serio è per questione tattica, non una bocciatura per il ragazzo. Abbiamo apprezzato la vicinanza dei tifosi prima, durante e dopo, a testimonianza del fatto che la squadra abbia giocato bene. Il tifoso rimane male se il risultato non è positivo ma allo stesso tempo privilegia una squadra che dia battaglia. Rimettiamoci in sesto per la partita di venerdì prossimo>>.

