Il Catanzaro e il suo X Factor! |Il Punto

Scritto da  Redazione Dic 04, 2024
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Aquile sempre in attesa di dare una svolta al campionato, per il momento si "accontentano" del proprio X Factor!

A volte il risultato di atteggiamenti in campo ormai sistematici, altre volte di colpi d’aria accidentali (alias "episodi"), il dato certo è il protrarsi di pareggi, ben undici volte su quindici partite, sono ormai una costante caratteristica di questo Catanzaro che non riesce proprio ad assestare il deciso colpo d'ali per volare. Non è bastato questa volta neanche un Iemmello formato "Nazionale", autore di una tripletta, a dare la sferzata augurata. Qualche domanda e conseguentemente qualche risposta bisogna pur darsela perché la casualità o se preferiamo il fato, appartengono sì anche al calcio, ma se il copione si ripropone con una disarmante puntualità, bisogna correre ai ripari per non rendere cronica la patologia.

Un "X Factor" placato oro in più occasioni che però inizia a pesare, in positivo e in negativo. Già perché il Catanzaro ha dimostrato di averlo anche al "Ferraris" di Genova, sia per virtù di una tifoseria da menzione televisiva sempre più in simbiosi col suo capitano trascinatore, sia per i soliti 90 minuti da altalena isterica, tra rimi tempi anonimi (o soporiferi) e secondi tempo esaltanti.

Una musica che stenta a cambiare melodia, offrendo spartiti ripetitivi o meglio...riparativi. Due sole le vittorie (Carrarese e Sudtirol) e due sconfitte (Cesena e Cremonese), nel mezzo solo pareggi e di rincorsa, a recupero del risultato che hanno consentito di riempire l'ormai famigerato bicchiere solo a metà, lasciando ai più la discussione sul mezzo pieno o mezzo vuoto. Questo almeno fino a quando chi è dietro le Aquile in classifica, continuerà ad andare col freno a mano tirato, ma qualora dovesse malauguratamente alzare l'asticella della velocità, il Catanzaro si troverebbe ad un tiro di schioppo dal baratro. Una seria analisi da parte degli addetti ai lavori sicuramente è in corso.

Ma una cosa è certa: a Catanzaro c’è infinita fame di calcio e soprattutto di felicità. A Genova oltre duemila cuori giallorossi provenienti da ogni dove hanno supportato i propri beniamini senza sosta. C’è voglia di arrivare e spingere la squadra, un aiuto finora concreto ad una squadra non brillante nei primi tempi. Spesso sono i cambi ad offrire un'inversione e, per la seconda volta consecutiva, un Buso in rialzo di quotazioni, è stato decisivo nell'offrire a Iemmello lo spunto per caricarsi il peso della squadra.  A rovinare la festa un’espulsione amara quanto evitabile di Pompetti, giocatore chiae nello scacchiere di mister Caserta costretto a soluzioni che costringono il Catanzaro ad arretrare il raggio d’azione finendo colpito nel finale.

Si chiude con la consueta speranza che “la prossima dovrà per forza essere una vittoria”. A patto però che il Catanzaro sia in grado di concentrarsi su se stessi e meno sull'avversario...

Avanti tutta Catanzaro!!

 

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