Dopo quattro anni di assenza il Pescara torna in Serie B. Nell’estasi dei ventimila cuori dell’Adriatico, i ragazzi di mister Baldini possono trionfare per la vittoria dei playoff di Serie C: il Delfino ha avuto ragione della Ternana, forte del vantaggio per 1-0 maturato nella sfida d’andata di lunedì scorso al “Liberati” di Terni decisa da Letizia. Partita vera anche quella di questa sera, di fronte a un pubblico di categoria superiore. Il Pescara soffre ma sembra reggere agli assalti della Ternana - protagonista l'estremo difensore locale Plizzari, autore di alcune parate decisive: una su tutte sul colpo di testa dell'ex Catanzaro Alessio Curcio - e l'inferiorità numerica sfociata all'ora di gioco per rosso diretto del play Dagasso. Come all'andata, quando a rimanere in dieci fu la Ternana, è l'uomo in meno a segnare il momento chiave dell'incontro: al 75' Ferrante, subentrato a Cianci, lavora un gran pallone per De Boer che da fuori area tira una sassata che si infila all'angolino basso, alla sinistra di Plizzari.
La contesa protratta ai tempi supplementari ha consegnato un solo scenario, con la Ternana protesa in avanti alla ricerca della rete promozione e il Pescara stoico a difendere il parziale per giocarsi tutto ai rigori. E gli undici metri alla fine si sono palesati: dal dischetto decisivi gli errori di Ferrante, Casasola e Donnarumma con Plizzari praticamente infortunato reattivo sulle sfere ed eroe della serata con tre rigori parati!
Un cammino esaltante per la compagine abruzzese, che in stagione aveva mostrato segnali contrastanti. Ottimo l’avvio che aveva presagito velleità di primo posto, salvo poi una frenata sin troppo fisiologica che aveva allontanato dalla vetta, insidiata dalla Ternana e dalla Virtus Entella, quest’ultima campione in un rush finale emozionante. Sono stati tuttavia i playoff a regalare la gioia più grande al Pescara, con Silvio Baldini che dopo la brillante esperienza di Palermo di tre anni addietro si è confermato principale interprete di questi playoff così lunghi ed estenuanti quanto avvincenti: la società del presidente Sebastiani ha completato la scalata alla B partendo dal primo turno del girone. Una cavalcata poderosa, predetta proprio dal vulcanico Baldini in sede di presentazione da nuovo allenatore biancazzurro. “Questa squadra la porterò in B e poi la lascerò”, viene da chiedersi se ora il tecnico di Massa manterrà la sua promessa: conoscendo la sua integrità morale, c’è da aspettarselo.
Con i playoff di Serie C che volgono così al termine, va sempre più delineandosi la nuova Serie B targata 2025-26. Un campionato difficile ma stimolante come sempre, con il Catanzaro che sarà impegnato a macinare chilometri non solo sul rettangolo verde di gioco ma anche fuori, in un viaggio infinito per tutta l’Italia. Da Nord a Sud, passando per il Centro. Il quadro è presto detto.
Dalla Serie A tornano Monza, Venezia ed Empoli: tre big che al netto delle dichiarazioni di circostanza – toscani e lagunari ragionano su una ventata di aria fresca tra staff e roster – reciteranno ruoli di prim’ordine nel girone. Confermate in Serie B Spezia, Juve Stabia, Cesena, Palermo, Bari, Sudtirol, Modena, Carrarese, Reggiana, Mantova e Frosinone: i ciociari sono al momento salvi, grazie alla querelle Brescia, ma fino a martedì – giorno in cui si pronuncerà la Corte d’Appello sul ricorso delle rondinelle – ancora sub iudice per via indiretta. A salire dalla C Padova (che giocherà le sue partite casalinghe al “Garilli” di Piacenza, stante i lavori di riqualificazione dell’Euganeo: un ritorno al passato per il Catanzaro che due anni fa ci giocò contro la Feralpisalò in un pomeriggio infausto per le Aquile), Avellino e Virtus Entella. A loro il tradizionale ruolo di outsider, confacente come ogni anno a chi può vantare entusiasmo dopo un’annata di successo.
Sono diciannove le squadre che al momento fanno parte della Serie B. L’ultimo verdetto, sul campo, riguarda come sappiamo la sfida playout in programma tra il 15 e il 20 giugno: la Lega B dopo il pronunciamento della Corte d’Appello sul caso Brescia comunicherà le due squadre che si giocheranno la permanenza in cadetteria. Pochi dubbi sembrano esserci perché la situazione paradossale del Brescia – inguaiato in queste ore nell’inadempienza degli emolumenti, con la prospettiva fusione unica ancòra di salvataggio – lascia spazio a Salernitana e soprattutto Sampdoria. Una sfida da Serie A, visto il recente percorso granata nella massima serie e l’incontrastato blasone doriano, che significherà terza serie per una di loro. Ma è presumibile credere che il verdetto maturato sul campo possa essere oggetto di una diatriba in tribunale, con la pioggia di ricorsi e lo spettro di una B in sovrannumero che incendiano l’estate pallonara.
In settimana la Covisoc si pronuncerà sulle domande presentate. Dalle indiscrezioni di stampa, non sembrerebbero esserci situazioni a rischio. Solo dopo sarà tempo di pensare ai calendari, pronosticando i primi incroci. Si inizia nel weekend del 22-24 agosto. Imprevisti permettendo.
LA NUOVA SERIE B 2025-26: LE PARTECIPANTI
Retrocesse dalla Serie A - Empoli, Venezia, Monza
Confermate in Serie B - Spezia, Juve Stabia, Catanzaro, Cesena, Palermo, Bari, Sudtirol, Modena, Carrarese, Reggiana, Mantova, Frosinone (sub iudice per il caso Brescia)
Promosse dalla Serie C - Padova, Virtus Entella, Avellino, Pescara
*manca una tra Sampdoria e Salernitana


