Dopo il mezzo passo falso del Sassuolo prima della classe, fermato sullo 0-0 in casa della Sampdoria nell’anticipo del ventisettesimo turno del campionato di Serie B, si accorcia a soli cinque lunghezze le distanze tra emiliani e il Pisa di mister Filippo Inzaghi che ha sconfitto in rimonta la Juve Stabia. Importante scatto del Catanzaro che ha piegato lo Spezia al "Picco", piazzandosi al quarto posto in classifica superando la Cremonese sconfitta in casa dal Cesena.
La Sampdoria ferma la capolista Sassuolo
Pareggio 0-0 a Marassi tra Sampdoria e Sassuolo. Un punto prezioso per i blucerchiati che escono dalla zona Playout mentre i neroverdi restano a + 5 sul Pisa e allungano sullo Spezia +12. Una gara prettamente difensiva da parte dei blucerchiati che hanno saputo contenere un Sassuolo meno brillante del solito. Unica vera occasione quella creata da Niang nel primo tempo su assist di Ricci
Il Pisa ribalta la Juve Stabia
Stavolta il Pisa non sbaglia e accorcia sul Sassuolo capolista. La squadra di Filippo Inzaghi supera 3-1 la Juve Stabia dopo una partita complicata. I gialloblù nel primo tempo erano pure rimasti in dieci per il rosso rimediato da Candellone, i campani hanno rischiato di finire anche sotto nel punteggio per il gol segnato al 53’da Tramoni annullato perché la palla era uscita sul recupero di Angori ma poi sono riusciti a passare in vantaggio 4’ più tardi per l’autorete di Marius Marin. Un vantaggio durato però appena 10’ perché al 63’ i toscani hanno pareggiato i conti con il rigore causato dalla spinta di Quaranta su Piccinini e trasformato da Tramoni. Due minuti più tardi, i nerazzurri completano la rimonta con la rete di testa di Morutan e infine hanno chiuso i conti con il 3-1 di Moreo.
Pittarello punisce lo Spezia, il Catanzaro passa al Picco
Primo tempo di grande ritmo ma con poche occasioni. Al 12’ Pio Esposito cade in area l’arbitro indica il dischetto ma poi il VAR lo richiama e annulla tutto per simulazione dell’attaccante scuola Inter, che viene anche ammonito. La partita si gioca molto più a centrocampo, ci sono tanti duelli al 38’Pompetti spreca una grande chance calciando alto sopra la traversa da posizione ottimale. Seconda frazione che si apre con una tripla occasione dei padroni di casa al 54’ Esposito colpisce di testa, salva Pigliacelli grazie anche all’aiuto del palo, sulla respinta Aurelio si divora il gol. Ancora Pigliacelli, poco dopo salva su Lapadula, subentrato. L’ex Cagliari al 67’ viene espulso da La Penna (in foto) richiamato dal VAR per un piede troppo alto sulla caviglia di Petriccione. Il gol che vale tre punti per la squadra di Caserta arriva al 75’con una girata da bomber consumato di Pittarello in area di rigore, il primo stagionale. L’assedio dello Spezia non basta per pareggiare. Espulso anche Quagliata nel recupero.
Bastoni gela la Cremonese al quarto minuto di recupero. Brutta caduta con il Cesena
Un beffardo gol di Bastoni in pieno recupero costringe alla resa una Cremonese che proprio non riesce a dare continuità alla sua rincorsa. Alla squadra di Stroppa, ancora una volta, non mancano volontà e capacità di produrre gioco, ma complice una certa dose di sfortuna. Al 14’Antov perde palla scivolando davanti alla propria area ne approfitta subito La Gumina che appoggia a Calò l’assist per lo 0-1. Al 39’ la Cremonese pareggia con Azzi imbeccato da Castagnetti. Nella ripresa annullato dal VAR il gol di Antov ma al quarto minuto di recupero Bastoni trafigge Fulignati su calcio di punizione.

Il Bari passa a Mantova
Il portiere del Mantova è costretto agli straordinari nel primo tempo. Festa deve intervenire all’11 su Bellomo e dieci minuti più tardi anche su Obaretin. L’unica occasione dei padroni di casa nella prima frazione è la punizione calciata da Burrai, parata da Radunovic. Al 70’ ci pensa Maggiore a trovare lo 0-1, primo gol con la maglia del Bari per il centrocampista ex Salernitana. Mensah e Bragantini hanno altre due chance nel finale, Radunovic è attentissimo. Passa la formazione di Longo che sale a 37 punti in zona Playoff.
Pohjanpalo lancia il Palermo a Cosenza
Cade a picco il Cosenza, sempre più ultimo con 21 punti e al secondo ko consecutivo. Il Palermo ne fa tre ma deve ringraziare Audero per una serie di miracoli che hanno tenuto in piedi la partita. Il primo dopo cinque minuti su Artistico. Poco dopo è sempre l’ex portiere della Sampdoria a murare prima Mazzocchi e poi Charlys, lasciato completamente solo in area. Al 30’, al primo affondo rosanero, Pierozzi insacca con una volée mancina che non lascia scampo a Micai. La squadra di Alvini prova a rimetterla in equilibrio ma affonda al 56’ con un rigore trasformato da Brunori dopo un mano di D’Orazio. Dieci minuti dopo la chiude Pohjanpalo che trova un mancino incrociato vincente. Il Palermo resta nono a -2 dal Cesena.
Successo del Modena a Cittadella
Per i gialloblù la terza volta è quella buona. Gli uomini di Mandelli segnano prima con Cauz e poi con Caso, entrambe le reti però sono annullate per fuorigioco. Al 27’ è tutto regolare quando Gerli serve il solito Caso che dribbla tutti, portiere compreso, e manda il pallone in porta, quarto gol in campionato per l’ex Frosinone. Prima del 45’Okwonkwo di testa colpisce il palo e sfiora il pareggio. Al 73’ segna ancora il Modena: Gliozzi non sbaglia sul passaggio di Caso, ma è ancora offside. Nel finale Pedro Mendes, appena entrato, raddoppia e chiude la partita. Il Modena ritrova la vittoria dopo tre giornate.

Segno x tra Reggiana e Carrarese
La squadra di Calabro parte fortissimo e sfiora il vantaggio nei primi minuti con Finotto. Ci riesce al 10’con un colpo di testa di Guarino: il difensore classe 2004 salta più in alto di tutti sul corner battuto da Cicconi. Al 26’ la formazione di Viali pareggia con la prima rete stagionale di Girma. Al 57’ gli ospiti però tornano avanti con un’ottima azione conclusa perfettamente da Zuelli. Poco dopo Fiorillo para sulla punizione di Portanova. All’82’Vido fa 2-2 sugli sviluppi di un corner: quinto gol in campionato per l’attaccante classe 98. Finisce così un punto per parte.
Pareggio ad occhiali tra Brescia e Sudtirol
La sfida della paura termina a reti bianche. In palio punti pesanti in ottica salvezza per le due squadre, che non si risparmiano sul piano della voglia ma fatto latitare le occasioni. Nel primo tempo Odogwu salva sulla linea un colpo di testa di Calvani e al 42’viene annullato un gol Merkaj per un fallo di mano di Odogwu al momento della sponda. Secondo tempo in cui è il Sudtirol ad andare più vicino al gol con Casiraghi. Nel Brescia Nuamah al 61’mette fuori da buonissima posizione.
Salernitana e Frosinone non si fanno del male
All’Arechi l’avvio è tutto degli ospiti. Il Frosinone parte meglio, domina, ha il pallino del gioco ma non riesce a concretizzare. Nella prima mezz’ora non succede molto. Alla prima vera occasione, però, la squadra di Bianco(all’esordio sulla panchina del Frosinone) passa, trovando il meritato vantaggio. E’ Partipilo, dal limite dell’area, a trovare il mancino vincente che batte Christensen e porta avanti gli ospiti. La Salernitana accusa il colpo, fatica a reagire ed è ancora il Frosinone a rendersi pericoloso, stavolta con Ambrosino che non riesce però a sorprendere Christensen. Nella ripresa la squadra di Breda entra in campo con un altro piglio, ci provano sia Tongya sia Cerri, sul cui tiro è strepitoso Cerofolini a deviare in angolo. L’Arechi inizia a spingere e la Salernitana trova il pari: la firma dell’ex Paolo Ghiglione, che raccoglie una palla vagante in area e infila all’angolino. La Salernitana sulle ali dell’entusiasmo, attacca ancora. Sul colpo di testa di Corazza, Cerofolini deve superarsi e respingere di nuovo. Nel finale c’è anche spazio per l’espulsione di Di Chiara per doppia ammonizione. La Salernitana non riesce a sfruttare la superiorità numerica: colpa di due grandissime parate del portiere ospite su Cerri prima e su Bronn poi. Nel recupero viene espulso anche Koné, ma il punteggio non cambia a Salerno finisce 1-1.




