Al Nicola Ceravolo arriva il Brescia di Rolando Maran.
Archiviata la sconfitta in quel di Ascoli per 1-0, i giallorossi affrontano tra le mura casalinghe del “Nicola Ceravolo” il Brescia di Maran, prima dell’ultima gara di un 2023 splendido per il Catanzaro, in quel di Reggio Emilia nel giorno di Santo Stefano.
Un match dal sapore forte di un gemellaggio storico tra le due tifoserie che si rinnova di anno in anno. I due club non si affrontano sul campo dall’ultima Serie B delle Aquile che finì con la retrocessione e la non iscrizione della squadra al successivo campionato di C1. Era l’ormai lontano 2005/2006. Tornando al presente, mister Vivarini continua a lavorare in quel di Giovino per fermare la corazzata lombarda senza Iemmello, Veroli e Donnarumma ancora out per infortunio. La società del padron Cellino arriva in Calabria con un bottino di risultati positivi: 3 pareggi e 2 vittorie nelle ultime 5 giornate.
Come analista della redazione, grazie alle immagini della Lega di Serie B, cercherò di illustrare tecnicamente e tatticamente il pensiero di Maran calato nel club lombardo.
Il 14 Novembre 2023, dopo l’esonero di Gastaldello, il padron Cellino nomina nuovo tecnico del Brescia Rolando Maran “tornando sulla panchina delle rondinelle dopo 17 anni”. Il club in quel momento navigava al quattordicesimo posto in Serie B con 13 punti. La parola d’ordine di mister Maran utilizzata in una conferenza stampa è stata “la Fluidità Tattica, siamo indefiniti: bello essere così”. Con questa frase, il tecnico al di là dei moduli (3-4-2-1, 4-2-3-1, 4-4-1-1) vuole dire di partita in partita non c’è niente di scontato.
C’è chi pensa che in un gruppo tutti debbano stare sulla graticola in ogni senso, fuori dalla comfort zone, e chi ritiene che invece essere chiamati a fare ciò per cui si è portati aiuti e giovi anche agli altri. Maran è decisamente di questo secondo pensiero.
Esemplare l’assetto scelto nell’ultima sfida vs il Como I centrali che fanno i centrali in un reparto a tre, Van de Looi riportato alla formula del doppio mediano con cui è cresciuto in Olanda, Bjarnason e Galazzi a comporre la coppia di trequartisti all’insegna della varietà, Bjarnason più mezza punta, Galazzi più ala:

Davanti Maran ha piazzato un centravanti a fare il centravanti: Borrelli fa salire la squadra e fa gioiosamente a sportellate coi difensori (rivedere il 2-0 alla Samp per credere):

Al tempo stesso, Maran ha lavorato per rendere una manovra offensiva sterile molto più pericolosa. Battendo anche strade nuove. Elemento-chiave, Jallow: pienamente recuperato, non è stato schierato a destra ma a sinistra, lui sì teoricamente fuori dalla comfort zone:
Ma l’idea si è dimostrata vincente: nel 3-4-2-1 lo svedese è stato impiegato alto, altissimo, alla Spinazzola dell’ultimo Europeo vinto dall’Italia. Restando in linea coi centrocampisti anche in fase di non possesso, nel passaggio al 4-4-1-1 (con Dickmann terzino e Galazzi esterno a destra, Mangraviti basso a sinistra, Bjarnason dietro a Borrelli).
Chiudo questo articolo del 2023 ringraziando la redazione con a capo Luigi Conforto e Danilo Ciancio, i nostri numerosi lettori, i followers di Facebook, Instagram e YouTube, senza dimenticare tutti i nostri sponsor che ci consentono di continuare a scrivere i nostri articoli quotidianamente.
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