Il club veneto, arrivato e portato nel calcio che conta da Filippo Inzaghi nella stagione 17-18, ha vissuto stagioni in Serie B con alte prestazioni e numeri raggiungendo la Serie maggiore (Serie A) con Alessio Dionisi “attuale allenatore del Sassuolo”. Una sola è stata la stagione in A con la guida tecnica passata a Paolo Zanetti esonerato in corsa concludendo la stagione con Soncin allenatore della Primavera. Retrocessi in B, viene confermata parte della rosa cercando di compiere nuovamente l’impresa per la risalita, ma i piani saltano. Nella stagione attuale, il Venezia ha raggiunto ottavo posto con 49 punti conquistati in 38 gare disputate realizzando 51 reti e subendone 50. La squadra verrà eliminata ai preliminari play off dal Cagliari.
Come match analyst della Redazione, analizziamo alcuni spunti tattici della passata stagione, che potrebbero rivelarsi utili per quella futura che affronterà Vivarini e la sua squadra.
La sfida tra Cagliari e Venezia è stata disputata dai rossoblù di Ranieri a fare la partita grazie ad una fase difensiva ai limiti della perfezione creando una fase offensiva di buon livello ma priva di cinetica. Nell’immagine sottostante possiamo notare come il Venezia si è distribuito con una marcatura che porta un dispendio di energie fisiche. La marcatura è ad uomo. Possiamo notare la creazione di duelli, sono 5.
In attacco si è rilevata particolarmente efficace la scelta di attirare uno dei centrali del Venezia dalla loro zona (ai quali Vanoli chiede di rompere la linea per marcare gli avversari tra le linee) per poi attaccarlo alle spalle con un movimento in profondità. Se vogliamo evidenziare una criticità, alle spalle del braccetto la zona di campo può essere sfruttata per far male al Venezia.
In stagione il Venezia ha disputato gare con una variante di modulo “il 3-4-1-2”.
Come si comportano i due esterni di centrocampo? Hanno un ruolo prevalentemente difensivo o offensivo? Si tratta più di un 5-3-2 camuffato o di un 3-3-4 a trazione anteriore. Nel caso del Venezia, sia Candela sulla destra che specialmente Zampano sulla sinistra hanno un’interpretazione del ruolo particolarmente offensiva che li porta ad accompagnare tanto l’azione a costo di lasciare parte di campo dietro. Questo permette poi di lanciare in contropiede gli avversari di turno dove trovano spazi aperti sulle corsie laterali.
Concludiamo il nostro articolo annunciando una notizia di casa attinente alla materia. Nell’attuale stagione lo staff giallorosso si affiderà al match analyst Massimo Carcarino. Il tecnico già arrivato al ritiro di Cascia, vanta esperienze importanti nel suo ruolo in massima serie con Benevento (2017-2018 da De Zerbi) e Sassuolo (2018-2019, 2019-2020, 2020-2021 sempre con De Zerbi e nel 2021-2022 con Dionisi). Nella stagione appena trascorsa, il 36enne napoletano si è preso una pausa lontano dal calcio.
L'approfondimento integrale insieme a pillole tattiche di match analysis, dati statistici e aneddoti su Paolo Vanoli, nel Settimanale in edicola o in formato digitale:





