Match analysis | la Juve Stabia di Sandro Pochesci, prossimo avversario delle Aquile

Scritto da  Feb 24, 2023
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Ventinovesima giornata di campionato per i giallorossi di mister Vincenzo Vivarini, impegnati in trasferta contro la Juve Stabia di Sandro Pochesci.

Punti di forza, segreti e debolezze della formazione di Pochesci

Col “Giallo” in comune, Vespe e Aquile si affrontano al “Romeo Menti” nella gara che vale l’anticipo della 29ª giornata di Serie C. I giallorossi di mister Vivarini hanno perso il record di imbattibilità esterno dopo 12 partite esterne di Serie C contro la Viterbese 1-0 ma sembrano avere superato brillantemente la parentesi negativa grazie alla vittoria tennistica contro il Monopoli. La truppa del tecnico Pochesci - attualmente all’ottavo posto in graduatoria – vuole invece stupire il suo pubblico e provare a compiere un’impresa interna contro la capolista. Alla vigilia della sfida, in programma sabato 25 febbraio alle 14.30, presentiamo alcune curiosità su Juve Stabia-Catanzaro:

 

FATTORE “ROMEO MENTI” CONTRO I GIALLOROSSI

Il Catanzaro - tra le mura gialloblu - ha battuto 2 volte la Juve Stabia in Serie C1-0 nell’exC2 stagione 1991/92 – 0-1 nell’attuale Lega Pro stagione 2020/21), mentre 5 sono le vittorie dei padroni di casa (ultima per 1-0 nella stagione 2014/15), 7 i pareggi (l’ultimo per 1-1 stagione 2021/22). L’ultimo goal della Juve Stabia in casa contro il Catanzaro risale al mese di marzo 2022,  con Tonucci , finale 1-1.

 

ISPIRAZIONE OFFENSIVA
La Juve Stabia è la vittima preferita in Serie C di Tommaso Biasci e Francesco Bombagi: un goal per l’ex Padova e Carpi contro i gialloblu nel match del Marzo 2022 al minuto 53’, un goal per l’ex Teramo nel match casalingo del Novembre2021 al minuto 85’.

 

TECNICI A CONFRONTO
Vincenzo Vivarini ha vinto in questa stagione 23 volte, 4 i pareggi,  1 sola sconfitta. L’allenatore gialloblu siede in panchina dal 5 di febbraio: ha totalizzato in queste tre giornate sulla panchina delle vespe 0Vittorie – 1Pareggio – 2Sconfitte. L'attuale allenatore gialloblu ha affrontato il Catanzaro l’ultima volta con il Fondi nel 2016. Quel match terminò al Ceravolo 1-1

 

ZIGONI ATTACCANTE TUTTOFARE, ALTOBELLI CENTROCAMPISTA DI FORZA E QUANTITA’
Pensando alla Juve Stabia non si può risalire al progetto tecnico della proprietà. L'ultima sfida di campionato vinta in casa è contro la Gelbison il 23 dicembre, in panchina il dimissionario Colucci. Quella partita è stata rappresenta al meglio da Zigoni: attaccante  di origini veronesi, cresciuto nel Milan esordendo in Serie A proprio in rossonero. Dopo un inizio complicato per via di un infortunio, l’attaccante gialloblu è cresciuto rendendosi protagonista di buone prestazioni offensive per come ci aveva abituato in carriera. Due reti in 12 presenze in questo campionato per l’attaccante, decisamente una presenza importante in campo, dal punto di vista quantitativo e di esperienza per la formazione di Pochesci. L’atro giocatore chiave della squadra è l’ex giallorosso Altobelli. Cresce nelle giovanili del Frosinone esordendo nei professionisti molto giovane. Daniele è un giocatore capace di ricoprire più posizioni a centrocampo, in particolare come mezzala. Dotato di un buon fisico grazie al quale riesce a farsi valere anche nel gioco aereo, ha una buona tecnica, caratteristica che gli consente di essere un buon costruttore di gioco.

 

Il progetto tecnico e tattico delle vespe nasce ad inizio anno su un sistema base impiantato dal dimissionario Colucci (in foto insieme a mister Vivarini nel match d’andata al “Ceravolo” finito 2-0 grazie ai gol di Tentardini e Iemmello). Il sistema di gioco era il 4-3-3. Con l’avvento dell’era Pochesci, il sistema subisce una variazione passando al 3-4-1-2. La rosa viene schierata in campo con Barosi tra i pali, la linea difensiva schierata a 3 composta da: Caldore, Maggioni e Altobelli. A centrocampo troviamo la linea a 4 strutturata con: Dell’Orfanello, Scaccabarozzi, Berardocco, Ricci e Mignanelli. Ruotano attorno le punte di gioco nella posizione di trequartista i due Ricci e Scaccabarozzi:

 

La dislocazione della squadra durante la fase del non possesso è del 5-3-2 come rappresentiamo in slide:

 

 

L'approfondimento integrale insieme a pillole tattiche di match analysis, aneddoti e dati statistici, nel Settimanale in edicola o in formato digitale:

 

 

Niccolò Brancati

IlGiallorosso.info
Redazione
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