Insieme ad entrambi i direttori, Foresti e Pelliccioni, il nuovo bomber giallorosso è entrato in sede dell'US con il fare tipico di chi sa il fatto suo. Subito Foresti prende la parola e prende l'occasione innanzitutto per ringraziarlo di aver scelto Catanzaro per amore della maglia e della città: << Pietro è stato preso per la straordinaria capacità di fare gol, il suo curriculum parla chiaro, ringrazio la Proprietà Noto per il mercato che ci ha concesso di fare, quest'anno hanno superato ogni limite e ringrazio Iemmello per aver fortemente voluto venire qui, si è comportato da catanzarese doc rinunciando anche a soldi per venire qui. Non lo nascondiamo, tra tante squadre l'Avellino puntava molto su di lui, si è comportata in maniera professionale accettando la volontà del ragazzo. Chiudere in una settimana una trattativa così importante è segno che entrambe le parti lo hanno fortemente voluto>>.
Poi spazio al protagonista che dopo i doverosi ringraziamenti alla famiglia Noto e alla dirigenza, è entrato nel dettaglio delle emozioni nell'indossare la maglia giallorossa:<<Il mio sogno di giocare qui ce l'ho avito da bambino, ora si sono incastrate un pò di condizioni nel modo giusto ed eccomi qua. Corona è stato anche il mio idolo ha fatto la storia del Catanzaro, mi accontenterei di fare anche la metà di quello che ha fatto lui. Ma il passato è passato ora pensiamo al presente perché per vincere un campionato non bastano i ricordi, servono tante condizioni e non un giocatore solo. Se i bambini parlano di Palanca è grazie ai genitori: ma ora dobbiamo vincere per entrare noi nella storia. Questa serie C è molto competitiva, è difficile paragonarla a quella di qualche anno fa, cambiano tante cose nel tempo, sia noi giocatori che le dinamiche nei campi. Cercherò di dare il meglio in ogni caso per ripetere quelle stagioni dove sono riuscito a dire la mia>>.
C'è chi gli ricorda l'esultanza al "San Vito" da catanzarese doc: <<Non c'era nulla di preparato, è stato un gesto spontaneo>>, quanto alle condizioni sue atletiche è consapevole che <<ci vuole tempo per non rischiare di bruciare le tappe, non sono completamente pronto, mi occorrerà un pò di preparazione in più, ma lavorerò per essere al meglio in breve>>.
L'appello è poi ai tifosi: <<So di cosa è capace questa piazza, pur consapevole del periodo che sta attraversando: dal 16 maggio del 2004 ad oggi è innegabile che un pò di passione sia scemata. Sinceramente mi aspettavo un'accoglienza così e mi ha fatto tanto piacere che forse sia andata anche oltre le aspettative. Il "Ceravolo" che conosco io è un altro dobbiamo essere bravi noi ad avvicinare i tifosi di nuovo allo stadio: sono convinto che la piazza ci sosterrà ancora di più, riempiremo lo stadio, non è un augurio ma una convinzione. Tutti i compagni che ho visto in questi due giorni mi hanno dato l'idea di un gruppo affiatato che ha voglia di fare bene, lo penso davvero non è retorica>>.
Un ultima chiosa è di Pelliccioni: "Abbiamo quattro punte importanti, duttili, concordate con l'allenatore: l'unica partenza - ma per scelta del giocatore - sarà quella di Carlini, da parte nostra i giocatori validi li teniamo e li cerchiamo, non li lasceremmo partire>>.