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New look al "Ceravolo": gesto che nobilita e responsabilizza il Popolo giallorosso

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Gen 28, 2023
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La rimozione delle vetrate che si interpongono con il terreno di gioco è un gesto di estrema fiducia della Società alla tifoseria giallorosso
Un passo che, considerate le tante riflessioni che negli ultimi tempi si stanno facendo in merito all'adeguamento dell'impianto che ha battezzato la Calabria alla massima serie, risulta quasi come prologo alle successive e ben più impegnative azioni: quelle che dovranno consentire alle gloriose Aquile di non dover elemosinare asilo per la disputa dell'eventuale serie cadetta.   
Dopo il cospicuo investimento riguardante l'acquisto dei teloni di ultima generazione finalizzati alla protezione del manto erboso del "Ceravolo", la Proprietà dell'US Catanzaro, ha deciso di provvedere a sue spese alla rimozione delle vetrate oramai opacizzate che non permettevano una corretta visione agli spettatori, onde permettere a questi ultimi di godere appieno dello spettacolo sportivo. La lodevole iniziativa della Società giallorossava letta come atto di estrema fiducia al passionale pubblico giallorosso, libero ora di sognare ad occhi aperti senza che nulla si frapponga tra la propria persona e gli attori dello spettacolo: i propri beniamini, gli avversari, il direttore di gara unitamente ai propri collaboratori. Sornione e ironico campeggia un sorriso benevolo tra tutti i tifosi che si chiedono cosa sarebbe accaduto se, nella famigerata gara Catanzaro-Cavese diretta dal ligure Vicinanza di Albenga, non ci fossero state del recinzioni. La memoria si sbizzarrisce alla ricerca ma, malgrado i numerosi ricordi, rammentiamo una saggia massima dei nostri antichi saggi che recitava: "U rispettu guarda a vigna e no a sipala" , ovvero il rispetto del padrone della vigna, protegge quest'ultima dal ladro e non già la recinzione ne impedisce il furto. Aggiungiamo che il rispetto per la cosa altrui, per molti prescinde dalla semplice paura della sanzione.
Insomma una visione diversa della realtà che nobilita il Popolo giallorossoche permetterà a quest'ultimo di esternare il proprio spessore culturale e di civiltà sportiva e non. Quanto sopra viene certificato dalle emozioni con le quali la tifoseria (già matura oltre ogni immaginazione), sta vivendo il momento attuale: senza esaltazioni fuori luogo, ma con un entusiasmo partecipativo che sta supportando i propri beniamini senza eccedere nella supponenza di chi sul campo sta dimostrando la schiacciante superiorità: insomma, una tifoseria "Vivarini style", degna dell'unica squadra imbattuta d'Europa. Assoluta fiducia dunque nell'indiscussa maturità della tifoseria che ha a cuore le sorti delle Aquile.
La famiglia Noto sta dedicando ogni sforzo per il raggiungimento dell'obiettivo e l'amministrazione locale non potrà deludere le aspettative di chi, in caso di promozione, si aspetta pari partecipazione per l'adeguamento dell'impianto. Non ci sono sufficienti fondi? Oltre al credito sportivo c'è la capacità manageriale ed una sponsorship che potrebbe assumere un ruolo importante, modello Udine o Frosinone. Se realmente si dovesse avere l'ambizione di una riqualificazione del perimetro dove attualmente è ubicato il "Nicola Ceravolo", quest'ultima non potrà prescindere da investimenti che non si sostanziano soltanto nello Stadio ma impongono un serio progetto degno di questo nome, pianificato da professionisti di provata esperienza. Questa sfida non potrà essere persa perché da quest'ultima dipenderanno le fortune future del glorioso sodalizio giallorosso: un'occasione da non perdere per Catanzaro!
 
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