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Guardare tutti dall’alto in basso: l’obiettivo del Catanzaro è uno e uno soltanto. D’altronde un’aquila questo è abituato a fare, magari dal cielo o dalla cima di una torre. Magari quella che si trovava a Torre del Greco, sede della prossima trasferta dei giallorossi. Quella sarebbe la posizione ideale per vedere i nemici e magari abbatterli. A partire proprio dai rosso coralli campani.

Un'intervista a 360 con Nana Welbeck, uno dei protagonisti giallorossi di questo avvio di stagione: dagli inizi da calciatore ai suoi trascorsi in Italia e all'estero, fino alla gara di lunedì contro la Turris.

Torna dal “Liguori” di Torre del Greco con un punto, il Catanzaro, al termine di una gara combattuta e giocata col cuore: sul piano del carattere e dello spirito di squadra, sono arrivate ancora risposte edificanti da parte delle Aquile.

E' senza dubbio Angelucci di Foligno il protagonista in negativo di Turris-Catanzaro: nel primo tempo assegna un rigore molto dubbio ai padroni di casa, poi tira fuori un assurdo secondo giallo a Fazio costringendo le Aquile a giocare in 10 per oltre 50 minuti.

Seguirà la gara contro la Turris dalla tribuna, Antonio Calabro, considerata la squalifica che lo ha costretto a un turno di stop. Ma i suoi ragazzi sanno cosa dovranno fare in campo: lottare su ogni pallone,

Bari o Avellino: quale la squadra da eliminare (ammesso che non si riesca a fare fuori entrambe), quale compagine buttare giù dalla torre? Il Catanzaro non ci pensa, sarà il campo a parlare, quel campo

“Contava fare i tre punti, alla vigilia avevo chiesto questo, punto e basta. Le difficoltà preventivate (come la stanchezza per la gara di Bari) si sono verificate tutte, ma l’importante era vincere”: in questi

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